
di Giovanni Fasanella
«Interesse per le organizzazioni estremiste»
Negli anni che precedettero la nascita del “partito armato” e del terrorismo rosso, l’Information Research Department (Ird), l’organo di governo della propaganda occulta dei Servizi inglesi, monitorava in modo sistematico l’intera area della sinistra rivoluzionaria italiana. Pensava che fosse uno dei bacini delle attività clandestine dell’Unione sovietica e della Cina. Ma al tempo stesso era convinto che quell’area di ultrasinistra, ferocemente ostile al riformismo berlingueriano, in prospettiva costituisse una risorsa anche per la Gran Bretagna.
Agosto 1968. Le elezioni politiche sancirono la crisi del centro-sinistra e l’inizio del disgelo tra Dc e Pci, che di lì a poco avrebbe portato al compromesso storico e ai governi di solidarietà nazionale. Un anno prima, nel marzo 1967, uno dei più alti funzionari dell’Ird, Kenneth J. Simpson, aveva fissato la nuova coordinata della propaganda occulta in Italia: «Occorre cercare la cooperazione dei singoli individui e delle organizzazioni che si oppongono all’influenza del Pci» (NOTA 1) E nell’agosto 1968, l’Ird indicò, tra le forze ostili ai comunisti italiani con le quali «cercare una cooperazione», anche quelle della rivolta giovanile che stava già infiammando le università: «Nutriamo un rinnovato interesse verso gli studenti estremisti e le organizzazioni studentesche», fu la direttiva inviata da Nigel D. Clive all’ambasciata di Porta Pia. (NOTA 2)
La propaganda occulta britannica monitorava già da tempo le pubblicazioni ideologiche e le organizzazioni politiche che avevano acceso le prime scintille della rivolta. Ma a Londra, da Roma, erano arrivate soltanto delle rassegne stampa. Adesso era necessario innalzare il livello dell’attenzione, per così dire. All’inizio del 1973, il Foreign Office fu in grado di preparare per la prima volta una mappa completa e dettagliatissima della galassia della sinistra rivoluzionaria. Il rapporto trovato a Kew Gardens s’intitola «I gruppi della sinistra extraparlamentare e le loro pubblicazioni in Italia» ed era custodito nel fascicolo «Attività dei partiti comunisti e della sinistra in Italia», declassificato nel 2004… (NOTA 3)
(Continua)
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NOTE
1-Il documento, pubblicato nel libro “Colonia Italia” (Mario Josè Cereghino e Giovanni Fasanella, Chiarelettere, 2015) è conservato nell’archivio di Kew Gardens con la dicitura Fco 95/73
2-Ibidem
3-Il documento, pubblicato nel libro “Colonia Italia” (Mario Josè Cereghino e Giovanni Fasanella, Chiarelettere, 2015), è conservato nell’archivio di Kew Gardens con la dicitura Fco 33/2199





