
Italia e Kazakhstan promuoveranno iniziative di cooperazione economica e industriale nei settori della decarbonizzazione, delle terre rare e delle nuove tecnologie, con l’obiettivo di accelerare i rispettivi percorsi di transizione verde e digitale e di rafforzare le relazioni bilaterali.
Lo prevede la dichiarazione congiunta firmata dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e dall’omologo kazakho, Murat Nurtleu, al termine dell’incontro avuto oggi dai due ad Astana. Si tratta del primo accordo di questo genere firmato dall’Italia a livello internazionale, a consolidare i rapporti con un Paese considerato d’importanza cruciale sia sul fronte energetico che su quello delle catene di fornitura delle materie prime industriali.
Il documento prevede l’impegno dei due governi a “facilitare investimenti e joint-venture tra compagnie dei due Paesi, progetti di ricerca e scambi tecnologici, business forum annuali, eventi, seminari e workshop organizzati con il coinvolgimento di agenzie governative e con il sostegno di associazioni imprenditoriali”. L’intento è anche quello di favorire l’attuazione di progetti pilota industriali nel quadro degli accordi esistenti e di piattaforme come l’Alleanza per l’idrogeno verde, che coinvolge anche compagnie italiane e che è stata lanciata proprio su iniziativa del governo kazakho nel 2022 a sostegno degli scambi tecnologici per la transizione ecologica. La dichiarazione prevede anche “lo scambio di esperienze e di conoscenze nei settori della ricerca, dell’innovazione e della formazione”, facilitazioni per i visti d’ingresso dei cittadini kazakhi in area Schengen per migliorare i legami imprenditoriali, culturali e umani tra i due popoli, oltre che una maggiore cooperazione e dialogo in ambito culturale e scientifico.





