
di Angelo Ciccarella
Oggi sulla rete scorrono previsioni d’ogni genere. Tirano in ballo Nostradamus o la veggente russa. Previsioni catastrofiche, ovviamente, tanto per fare sensazione. Ormai i giornalisti le sparano senza pudore, pur di indurre noi lettori a seguirli. Le profezie, quelle vere, son sempre inascoltate, sia dai potenti che dai preti. Tiriamo a campare, mentre c’è chi ci fotte l’anima.
Tutta la nostra esistenza è alle prese con un’avventura metafisica; se dimentichiamo questo, tutto diventa banale. Ma c’è di peggio. Alcuni inseguono ombre infernali e le perseguono ad ogni costo.
Il decadimento spirituale è tale che non riusciamo nemmeno a percepirlo. Siamo cosi messi male che alcuni si augurano la guerra totale, nell’effimera speranza che ci si possa risollevare.
Nulla di più sbagliato. C’è anche da dire che, in molti ambienti esoterici, si era creduto possibile il risveglio collettivo, in una sorta di sanatoria universale: temo che tale speranza rimanga un’illusione mentre le nostre condizioni peggiorano.
C’è ancora tanto da perdere, non auguriamoci il male anche se fosse a fin di bene, perché gli stregoni hanno dimostrato che possono farci qualsiasi cosa in nome di un parassita (siamo stati in isolamento per mesi e ci siamo fatti inoculare un composto dagli effetti sconosciuti). Ci hanno lanciato una maledizione, ma oggi chi crede più a queste cose?
La realtà sembra dissolversi giorno dopo giorno. Dovevamo spegnere i piccoli focolai molti, molti decenni fa. Ma il disimpegno piace a tutti, e poi “ci avrebbe pensato chi di dovere”, avatar o l’ultimo battaglione. Solo la conoscenza, che lubrifica anche le intelligenze mediocri avrebbe potuto fare argine.
Ma, certo, è impegnativa… Ancora una volta i popoli che avrebbero potuto e ancora potrebbero, non si sono accorti di niente. Ed ora viviamo tutti la vigilia di una guerra che sarà definitiva, con pochi strumenti per fermarla.





