
di Alessandro Roazzi
Santanchè protesta per la scuola chiusa per rispetto del Ramadan: “Non indietreggiare sui nostri valori”.
Ottimo, ma quali? Siamo in piena degenerazione della inevitabile laicizzazione della vita collettiva, ma soprattutto i valori sembrano essere…emigrati chissà dove.
Civiltà romano-cristiana? Bene, è una civiltà’ dell’accoglienza e della integrazione, ma dove.
Paura delle altre etnie? Se è un problema di memoria storica addio, non c’è una forza politica in Italia che realmente sostenga l’utilità della nostra storia, passata come lezione da consegnare ai giovani.
Ed allora: prima di indignarsi per raccattare qualche voto, sarebbe meglio spiegare cosa si vuol fare di questa Italia.
Una scuola chiusa non vuol dire fine della civiltà; la rinuncia o indifferenza ai nostri valori di sempre sì. Siamo seri.
Poi se qualcuno mi chiede: e allora il Crocifisso, il Presepe? Rispondo che non offendiamo nessuno a mostrarli, offendiamo forse la misericordia di Dio a dimenticarcene nella nostra (anche mia) vita di ogni giorno.
Anche perché Gesù Cristo e Maria sono venerati anche dall’Islam, mi pare. È grave insomma che salti un minimo di corrispondenza fra valori e pratica, quello che avviene oggi nella indifferenza generale.




