Risposta dopo il raid ucraino sul Lugansk che aveva almeno 18 morti e oltre 40 feriti
Kiev è stata colpita nella notte tra sabato e domenica da intensi bombardamenti russi con decine di missili balistici, missili da crociera e droni, in un attacco che ha causato almeno 4 morti e 60 feriti, pochi giorni dopo il raid ucraino contro una scuola nella regione occupata di Lugansk per il quale il presidente russo Vladimir Putin aveva promesso una risposta militare.
Putin aveva promesso infatti una risposta dopo il raid con droni ucraini tra giovedì e venerdì contro edifici scolastici a Starobilsk, nella regione occupata di Lugansk, che secondo Mosca ha provocato almeno 18 morti e oltre 40 feriti.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato il “massiccio attacco” condotto nella notte contro l’Ucraina sarebbe stato lanciato “in rappresaglia” per i raid ucraini contro infrastrutture civili in Russia. Lo riporta Interfax.
Mosca ha affermato che “nelle ultime 24 ore sono state colpite infrastrutture ucraine legate alla raffinazione petrolifera, all’energia e ai trasporti”.
Il ministero russo ha inoltre sostenuto che “tutti gli obiettivi previsti sono stati colpiti” e che i raid hanno preso di mira strutture di comando militare ucraine, basi aeree e imprese dell’industria della difesa.
Mosca ha affermato che nell’operazione sono stati utilizzati missili Oreshnik, missili aero-balistici Iskander, missili ipersonici Kinzhal e missili da crociera Tsirkon.
Nel centro del Paese, bombardamenti russi hanno causato almeno sette feriti nella regione di Dnipropetrovsk e undici nella regione di Cherkasy, secondo le autorità locali.
Sabato Zelensky aveva avvertito che Kiev stava osservando “segnali di preparazione per un attacco combinato contro il territorio ucraino, inclusa Kiev”, con l’impiego di diversi sistemi d’arma, tra cui il missile balistico a medio raggio Oreshnik.
Il presidente ucraino aveva invitato la popolazione a “comportarsi responsabilmente” e a raggiungere i rifugi in caso di allarme.
Secondo il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko, 13 feriti sono stati ricoverati in ospedale e tre versano in gravi condizioni. Giornalisti dell’AfP presenti a Kiev hanno riferito di diverse ondate di esplosioni che hanno fatto tremare gli edifici e di traccianti che attraversavano il cielo notturno. Nel centro della città si sono inoltre uditi colpi di mitragliatrice probabilmente sparati contro droni in volo.
Poche ore prima dell’attacco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev avevano avvertito del rischio di un imminente attacco russo su larga scala, anche con l’uso dei missili Oreshnik.
Secondo Klitschko, una scuola è stata colpita nel quartiere Shevchenkivsky, mentre un altro attacco avvenuto vicino a un istituto scolastico ha bloccato con le macerie l’ingresso di un rifugio dove si trovavano alcuni residenti.
L’allerta aerea è stata estesa a tutta l’Ucraina. L’esercito ucraino ha parlato di un attacco “massiccio” contro la capitale con “missili di vario tipo e droni”.





