A cura di Agenzia Nova
Meloni: “Colpita dalle parole di Trump, non alimento il confronto. Politica estera non è Temptation Island”
“Importante mantenere solido il rapporto tra Italia e Stati Uniti. Non vedo contraccolpi”
Non intendo “continuare ad alimentare il confronto con Donald Trump e penso che il nostro lavoro bilaterale debba tornare alla normalità”.
Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla festa del quotidiano “La Verità”, a Roma. Sul perché dell’attacco “non sono in grado di dare una risposta: sono rimasta colpita dalle parole di Donald Trump.
Ho letto delle ricostruzioni fatte, anche quelle su alcuni video” alla base dello scontro “o dell’intenzione di distogliere l’attenzione dall’accordo con l’Iran”, ha detto. Non cambio idea “su quanto sia importante mantenere solido il rapporto tra Stati Uniti ed Europa” non cambio idea, ha aggiunto Meloni.
A volte “parliamo di politica estera come se fosse Temptation island, lo dico per fare il riferimento ai meme che vedo girare. Insomma, la politica estera è una cosa più complessa di questa”, ha aggiunto la presidente del Consiglio.
Ritengo che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, “nell’immediato abbia fatto bene ad annullare la missione negli USA per dare un segnale. Ma una volta che il messaggio passa non c’è bisogno di andare oltre. A Villa Taverna” per le celebrazioni del 4 luglio, ha detto la premier.
“Il governo sarà presente anche per rispetto all’ambasciatore Ferritta, personalità che molto lavora per i rapporti Italia – USA”, ha aggiunto la premier.
Interrogata in merito a possibili contraccolpi dello scontro con Trump in materia di economia, energia e GNL, Meloni si è augurata non ce ne siano: “Non vedo contraccolpi” anche perché con gli Stati Uniti “i rapporti vanno bene sia a livello istituzionale che economico”.
La premier ha definito l’accordo tra USA e Iran “complesso, ma io rimango ottimista”. Siamo monitorando l’accordo negoziato tra i due Paesi e “quello ci dice quali saranno le emergenze che avremo nei prossimi mesi. È evidente che fino ad oggi le risorse le abbiamo spese prevalentemente per abbassare il prezzo del carburante, e io confido che non saranno necessarie altre risorse su questo nelle prossime settimane”.
Sul Libano “esiste oggi un negoziato parallelo, il presidente libanese ha dato la sua disponibilità per un negoziato diretto con Israele, dando un’estrema prova di coraggio e penso che anche questo sia un quadrante sul quale l’Italia può giocare un ruolo importante”, ha spiegato Meloni.
“È uno dei temi che intendo discutere con Emmanuel Macron durante il vertice intergovernativo che abbiamo nella giornata di giovedì, perché penso che sia una di quelle cose sulla quale l’Italia e Francia possono lavorare insieme”.
Io sono “estremamente determinata e confido, ma non dipende da me, che prima della pausa estiva si possa arrivare all’approvazione definitiva della legge delega” sul nucleare, ha affermato la premier.
“Intanto il governo sta già lavorando sui decreti attuativi. Io non voglio perdere neanche un giorno su questo”, ha aggiunto. “Vorrei arrivare alla fine di questa legislatura avendo offerto all’Italia concretamente una cosa che io considero estremamente importante” sia “per essere indipendenti fagli altri sia per consentire alle aziende di competere ad armi pari”.
Per quel che riguarda i 100 mila nuovi alloggi previsti dal Piano casa, “abbiamo nominato il commissario, ci sta lavorando prevalentemente il ministro Salvini, e penso che già nei prossimi mesi qualche risultato da questo punto di vista lo vedremo”, ha detto la presidente del Consiglio.
Spero che “l’Europa diventi più stabile, ma sicuramente non voglio che l’Italia torni a essere instabile”. Per questo si vuole intervenire con una legge elettorale che “non favorisce nessuno, proporzionale: chi prende più voti, governa. Ma dà a chi prende i voti, la facoltà di governare per cinque anni”, ha detto Meloni.
“Oggi noi siamo visti come un’ancora di stabilità in un’Europa instabile. Ieri eravamo l’Italia instabile in un’Europa tendenzialmente stabile”, ha aggiunto. Può essere che, come dice la sinistra, “noi siamo scarsi, ma se noi siamo scarsi, loro erano scarsissimi, perché molte cose vanno molto meglio di quando al governo c’erano i nostri predecessori”, ha affermato la premier.
Sul periodo del Covid “bisogna fare chiarezza perché ci sono cose che stanno uscendo che sono abbastanza inquietanti: persone improvvisate alle quali vengono affidate decine di milioni, quando non centinaia di milioni di commissioni, per importare in Italia dalla Cina un miliardo e duecento milioni di mascherine, la gran parte delle quali farlocche”, ha detto Meloni.
“Quindi qualcuno che faceva, sembra, degli affari mentre l’Italia migliore cercava di combattere il virus. E io penso che siano cose sulle quali bisogna fare chiarezza”, ha aggiunto.
“In Italia si è speso molto più inchiostro sulle relazioni sentimentali di Gennaro Sangiuliano piuttosto che su un tema del genere”, ha concluso.





