A cura di Agenzia Nova
La premier ha partecipato a Berlino al vertice del formato E5, che riunisce Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Polonia
“L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in materia di difesa e sicurezza, rafforzando la componente europea dell’Alleanza atlantica in complementarietà con gli Stati Uniti”.
Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del vertice del formato E5, che riunisce Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Polonia, a Berlino. L’incontro, ha affermato Meloni, “ci ha offerto l’opportunità di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle complesse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte”
Secondo la presidente del Consiglio, l’architettura di sicurezza globale sta cambiando “con una velocità estrema” e i Paesi europei partono dalla stessa consapevolezza: “L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza”.
Meloni ha quindi sottolineato la necessità di proseguire “con decisione” il percorso verso una componente europea più solida dell’Alleanza atlantica, valorizzando le eccellenze esistenti e incentivando la nascita di “una robusta base industriale europea”.
Gli impegni assunti dagli Stati membri della NATO “non riguardano solamente la difesa in senso classico”, ma abbracciano “un concetto più ampio di sicurezza” e di “resilienza strategica”, ha detto la premier. Secondo Meloni, questo significa “mettere al riparo le infrastrutture critiche, garantire l’approvvigionamento energetico, difendere i dati delle famiglie e delle imprese dagli attacchi cyber”, ma anche rafforzare la capacità di risposta alle emergenze e proteggere i confini.
La presidente del Consiglio ha sottolineato che la strada da seguire è quella di “un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza” e di un’attenzione rivolta a tutti i fronti dell’Alleanza. Meloni ha aggiunto che occorre rendere ogni investimento “più efficace e concreto possibile”, anche per guidare l’innovazione invece di limitarsi a rincorrerla.
“Questo è il contributo al quale l’Italia vuole partecipare con il proprio know-how: rafforzare l’Alleanza atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico che rimane uno dei pilastri costitutivi dell’unità dell’Occidente”, ha affermato.
La presidente del Consiglio ha ringraziato il primo ministro britannico Keir Starmer per la cooperazione avuta negli ultimi mesi tra Italia, Regno Unito ed Europa.
“Colgo anche io l’occasione per ringraziare Keir Starmer, il primo ministro Starmer, per l’ottima cooperazione che abbiamo avuto in questi mesi, per l’ottima cooperazione che abbiamo avuto tra Italia e Regno Unito e tra Europa e Regno Unito”, ha affermato Meloni.
La firma del memorandum tra Stati Uniti e Iran rappresenta secondo la premier “un segnale molto positivo” ma il contesto in Medio Oriente resta “precario” e richiede ogni sforzo per consolidare il quadro.
Meloni ha sottolineato che restano centrali il dossier nucleare, la stabilità regionale, la sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione. In questo quadro, ha indicato lo Stretto di Hormuz come “una priorità strategica per tutti”.
La presidente del Consiglio ha aggiunto che l’Italia ha già offerto la propria disponibilità a contribuire, “ferme restando ovviamente le autorizzazioni che nel caso sarebbero necessarie”. “Ci aspettano decisioni e appuntamenti importanti e l’Italia, come sempre, farà la propria parte”, ha concluso Meloni.
Sull’Ucraina, l’Italia ribadisce il proprio impegno per una pace giusta e duratura, che richiede garanzie di sicurezza efficaci per il Paese aggredito. “Niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura”, ha affermato Meloni.
La presidente del Consiglio ha sottolineato che l’Italia resta impegnata in particolare sul fronte delle infrastrutture critiche e della resilienza energetica, definito un ambito decisivo anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nei giorni scorsi, durante il G7 e il Consiglio europeo.





