di Ugo Busatti
Sappiate, per chi di voi andrá a votare per le europee, che cosa la UE ci sta apparecchiando.
– L’Ucraina, che attende l’uso di una corsia riservata per essere ammessa alla UE, e che “minaccia” di arrabbiarsi se non ci sbrighiamo, intanto vede un nuovo piano da 20 miliardi di euro in sostegno militare.
– L’Ucraina, la cui ricostruzione richiederá secondo le stime della Banca Mondiale 380 miliardi (pensate che meravigliosa opportunitá) spinge per l’uso dei beni russi in Europa per ora congelati, dato che in base al diritto internazionale non si possono sequestrare. Il valore é oltre 200 miliardi. Quei pochi che hanno ancora un cervello pensante nella BCE, vorrebbero seguire i suggerimenti degli esperti finanziari e degli studiosi di diritto che hanno sollevato serie preoccupazioni sull’iniziativa, avvertendo che una decisione unilaterale di questa portata potrebbe innescare instabilità finanziaria e danneggiare la credibilità dell’euro. Vedremo chi vince.
– A giugno la Commissione europea ha proposto un’integrazione di 66 miliardi di euro al bilancio dell’Ue: 17 miliardi di euro in sovvenzioni per l’Ucraina (più 33 di prestiti), 15 per la gestione delle migrazioni, dieci miliardi di euro per finanziare le tecnologie strategiche tramite una nuova piattaforma detta Step (Strategic technologies for Europe Platform). Circa 19 sarebbero utilizzati per rimborsare gli interessi sul debito, tre per strumenti di flessibilità e quasi due per pagare gli stipendi dei funzionari comunitari, aumentati a causa dell’inflazione.
– Divieto di vendita per le auto con motore a combustione dal 2035, una tassa sulle importazioni di prodotti realizzati con emissioni di CO2, obiettivi più stringenti sull’efficienza energetica e un piano da 300 miliardi di euro per affrancare l’Ue dalla dipendenza dai combustibili fossili russi.
Insomma, mentre a noi cittadini europei ci legano a doppio filo al concetto di residenza statale, impedendoci a livello europeo di vedere un programma televisivo, di guidare un’auto con una targa qualsiasi europea, di fare una revisione di auto, di accendere un mutuo, una assicurazione, un finanziamento (persino un conto corrente é difficile ormai), i politici stanno perseguendo il loro percorso dominato dalle lobby di Bruxelles.
I soldi che Bruxelles usa, sono nostri. I debiti del PNRR che Bruxelles ci offre, li pagheranno i nostri figli e nipoti. Questo odio e questa violenza contro la Russia (certamente paese invasore ndr), che é un nostro patner naturale per motivi culturali e geografici, ci sta creando problemi a non finire, le cui ripercussioni ancora non si sono viste del tutto. Stanziare tutti questi soldi per l’Ucraina e lasciare le briciole a risolvere il problema della immigrazione e della successiva accoglienza che ci sta stritolando, o allo sviluppo tecnologico, mi sembra pazzesco.
Ma tant’é. Ormai viviamo per l’Ucraina. Moriremo per l’Ucraina. Fiat voluntas Dei.




