Home Opinioni ITALIA SEGRETA

ITALIA SEGRETA

0

di Angelo Ciccarella
 
L’Italia ha la vocazione alla cancrena. Verità celate, crimini e ipocrisie di Stato rappresentano la storia dell’Italia del dopoguerra, quella degli anni di piombo, quella della P2, della Democrazia Cristiana, delle stragi terroristiche, del Partito Comunista al soldo di Mosca, del patto scellerato fra politica e organizzazioni criminali. Né giornalisti né storici e men che meno la Magistratura son riusciti a raccontare tutta la verità. Forse in qualche romanzo si è sfiorata la realtà nascosta.
27 giugno 1980. A Bologna 81 persone salgono a bordo dell’aeroplano civile diretto a Palermo. Il velivolo decolla alle 20.08 e sparisce dai tracciati radar alle 20.59.
Dopo 43anni, il dottor Sottile “deduce” che furono i francesi con supervisione NATO ad abbattere l’aereo Dc9 Itavia. Il caso Ustica è coperto dal segreto di Stato. Il generale Tricarico nega, appellandosi alle sentenze.
Perché certe presunte rivelazioni escono dopo anni?
Perché i Capi di Stato mettono il sigillo su questioni così drammatiche, e ogni anno partecipano commossi al cordoglio nazionale di quel dato evento di cui conoscono la verità?
Il segreto di Stato è forse la coperta per coprire responsabilità istituzionali?
Intanto i parenti delle vittime continuano ad invocare giustizia, che mai avranno.
Il risvegliato Amato getta fango su Craxi di cui era consigliere speciale, affermando che il leader avvertì per tempo Gheddafi delle intenzioni americane di ucciderlo. Perché tira fuori questa storia oggi? Cosa bolle in pentola? La Francia sta sul libro nero di Washington? Tra smentite internazionali e distinguo, tutto finirà a breve in un nulla di fatto. Almeno in apparenza. Certi regolamenti di conti avvengono col silenziatore. Intanto l’unico socialista uscito pulito da “mani pulite”, butta il sasso in piccionaia; o semplicemente “fa ammuina” per coprire il vero colpevole, che emergerebbe da una vecchia indagine del controverso giornalista di nera, Gianni Lannes.
In una sequenza di casi raccapriccianti, l’Italia svelerà mai il suo vero volto? A noi del popolaccio monta solo la rabbia e lo sdegno, la sensazione che non ci sia niente da fare contro la marea dell’infamia che cresce e ti sommerge, nella vita privata come in quella pubblica.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui