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RECENSIONI

IL PRIMO LIBRO DI GEOGRAFIA   DI MAURO VAROTTO

IL PRIMO LIBRO DI GEOGRAFIA DI MAURO VAROTTO

IL PRIMO LIBRO DI GEOGRAFIA   di Mauro Varotto

Collana: Piccola Biblioteca Einaudi. Mappe      Giulio Einaudi editore    Torino

Materia scolastica non amatissima, talvolta troppo trascurata non solo dagli studenti.

Come si osserva giustamente dall'introduzione di questo importante studio, la geografia ( o meglio, la scienza geografica ) potrà autorigenerarsi se saprà evolversi dentro la sfera pubblica, dentro una consapevolezza critica dell'ecumene, di come oggi l'uomo interagisce con le sue capacità di adattamento.

Un ruolo a tutto campo, insomma, una "public geography" al servizio della società e non di qualche potente di turno.

Già di interesse omerico, la geografia ha avuto di per sè diversi padri adottivi: da Strabone , a Erodoto, da Anassimandro a Eratostene ed Erodoto.

E' indubbio che l'intera materia investe un aspetto che la nostra sensibilità di oggi chiamerebbe  relativismo: la realtà non è assoluta ma è continuamente influenzata dal divenire delle culture, dai contesti, dalle sollecitudini dei gruppi umani.

Certo, la geografia rimanda al concetto di spazio, concetto sempre evolutivo anche perché lo spazio geografico è costruzione, elaborazione. 

Conquista dell'uomo moderno e contemporaneo, prodotto tangibile delle nostre prerogative legate all'alterità, al nostro rapporto con l'altro e con gli altri.

Una civiltà più equa e più giusta si costruisce costruendo una nuova geografia che sappia tener conto dei diritti e dei doveri, sempre nel riconoscimento dei territori e dei popoli.

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