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POLITICA

E se avesse ragione Anneke? UK edition

E se avesse ragione Anneke? UK edition

 Coburgo

 cOBURGO DUE

 

Fotografia di nove sovrani europei in piedi o seduti, rivolti di tre quarti verso destra, in abiti di Stato. Scattata nella Sala Bianca del Castello di Windsor durante i funerali di re Edoardo VII. In piedi (da sinistra a destra): re Haakon VII di Norvegia, re Ferdinando di Bulgaria, re Manuele del Portogallo, imperatore Guglielmo II di Germania, re Giorgio I di Grecia, re Alberto del Belgio. Seduti (da sinistra a destra): re Alfonso XIII di Spagna, re Giorgio V, re Federico VIII di Danimarca. Il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, consorte della regina Vittoria, è raffigurato nel dipinto appeso alla parete dietro i monarchi. 

Re Giorgio V era imparentato per via di legami di sangue o di matrimonio con la maggior parte dei sovrani d'Europa, alcuni dei quali si riunirono a Windsor per il funerale di suo padre nel 1910. Qui lo vediamo con due zii (i re di Danimarca e di Grecia), un cognato che era anche suo cugino di primo grado (il re di Norvegia), un altro cugino di primo grado (l'imperatore tedesco), un cugino di primo grado acquisito (il re di Spagna) e tre cugini lontani, tutti discendenti, come lui, dai rami della famiglia Sassonia-Coburgo (i re di Bulgaria, Portogallo e Belgio). 

Premessa, il Regno Unito rappresenta un sistema complesso e ciò che si dirà in questo intervento riguarda solo una parte dell’élite inglese.

Ma questa fazione, questo gruppo esiste, non è di fantasia. Una fazione che ha seminato zizzania nel mondo più di ogni altra e ancora ne sopportiamo gli esiti.

Ma non facciamo errori. Grandi personaggi come Roger Scruton e Jacob Rees Moog, per fare solo due nomi, hanno combattuto e combattono la nostra stessa battaglia ma dall’interno.

E con loro tanti altri.

Detto ciò, è innegabile che i grandi atenei inglesi siano passati dalle stelle alle stalle per quanto attiene al comune raziocinio, piegato al wokismo più sfrenato.

La situazione è quasi da guerra civile e il fallimento della globalizzazione ha esposto tutte le criticità di una società falsamente inclusiva, che sta per pagare un prezzo altissimo, anche per la debole guida di un monarca che ha troppi scheletri nell’armadio per potersi imporre e che, ad essere onesti, ha sin da giovane sposato certe istanze in contrasto alla madre.

Detto ciò, come avevo promesso, dopo aver correlato le affermazioni, apparentemente incredibili, di Anneke Lucas con gli strani avvenimenti provenienti da un paese ritenuto civilissimo come il Belgio, con questo secondo intervento mi concentrerò sull’ancor più celebrata “patria di questo e di quello”, cioè l’Inghilterra.

Questo anche per confutare i poverini che si fanno abbagliare dalle apparenze e non vedono le ovvie risultanze che sono a disposizione di tutti.

Le guardie reali, il tè delle cinque, i clubs raffinati, le scuole esclusive costituiscono alcuni degli stereotipi atti ad ingannare gli sprovveduti.

Ad esempio, in rotta per la bella isola di Skye ci si imbatte in un castello da favola in mezzo ad un lago.  Si chiama Eilean Donan per chi volesse visitarlo.

Peccato che l’abbiano costruito all’inizio del ‘900. Un falso totale, paradigma di una società che la racconta molto e nasconde altrettanto.

In altre parole, l’Inghilterra che abbaglia popolino e borghesucci, è anche quella che ha sfruttato un terzo del mondo con metodologie feroci, quell’Inghilterra che, nei confronti degli scozzesi delle Highlands, ribelli e giacobiti, effettuò una vera pulizia etnica: le cosiddette Clearances, i cui effetti sulla politica del Regno Unito perdurano sino ad oggi. Andate in Scozia e parlatene, vedrete le reazioni.

Particolarmente ridicolo è l’atteggiamento da lecchino che sin troppi pennivendoli, inviati a Londra, assumono dopo un paio di inviti dai milordi e, per i più fortunati, anche a palazzo reale.

Convertiti al (falso) credo della superiorità anglosassone su tutto il resto del mondo, tornati in patria si vestono da milordi e parlano con accento affettato come se fossero divenuti un po’ milordi anche loro, per una strana proprietà transitiva.

Purtroppo, non sono diventati tutto di un tratto degli Hohenzollern, ma sono tragicamente rimasti solo zollern.

Tornando in UK, come tutti sanno sul trono siede il ramo inglese dei Sassonia-Coburgo, la discendenza forse di maggior rilievo dell’antica casata dei Wettin.

Come tutti sanno la regina vittoria sposò Albert, figlio del fratello della madre, per cui i figli di Vittoria potevano vantare più di 3/4 di sangue Sassonia-Coburgo.

Più di 3/4, in quanto il padre di Vittoria, Edoardo Augusto di Hannover, duca di Kent e Strathearn, a sua volta poteva esibire diversi antenati provenienti dalla stessa stirpe ... e dell’altra casata, gli Oldenburg, di cui parleremo qui sotto.

La grande Elisabetta II, come tutti sanno, sposò Filippo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg (Grecia), il ramo più famoso dell’altra antica stirpe che ha formato il nucleo più antico di quella che io chiamo la Famiglia, gli Oldenburg, per cui, a stretto regime, Carlo dovrebbe portare il cognome del padre, ma, essendo la stessa Famiglia, si è scelto di mantenere il cognome di mamma, tanto non cambia nulla.

Questi due clan si sono sposati tra loro un miliardo di volte e si sono imparentati un altro miliardo di volte con tutte le altre famiglie reali/principesche d’Europa.

Anche gli olandesi, formalmente di altra origine, se scrutinati abbastanza nelle loro parentele, appaiono fermamente incistati nella Famiglia, anche perché la corona, quella inglese, l’hanno brevemente portata.

Questa super dinastia, questo blocco di parenti, è diventato re di tutto.

Una delle ragioni principali, oltre ad un fondello galattico? Apparivano inoffensivi da un punto di vista politico ed erano addestrati al mestiere di regnare.

Ecco perché li ritrovi in contesti assurdi per dei tedeschi, quale quello greco.

Dei professionisti, insomma, ma in paesi di forte identità storica come la Grecia, sin dal principio hanno avuto per il popolo lo stesso sapore della mozzarella fatta a Stoccolma.

Quanto al blasone, senza voler essere irrispettosi, c’era chi splendeva oggettivamente di più, come i Borbone o gli Asburgo, o se vogliamo, pure come i Fitz-Stuart, o i Colonna, solo per fare alcuni esempi.

Chissà perché la defunta supertitolata Doña María del Rosario Cayetana Fitz-James Stuart y de Silva non era così popolare tra i milordi.

Non sarà mica stato quel cognome Stuart a dare fastidio? Boh …

E i giapponesi? E la monarchia hashemita di Giordania, discendente direttamente da Hāshim ibn ῾Abd Manāf, bisnonno di Maometto?

Solo che, soprattutto nel XIX secolo, blasone a parte queste due casate sono diventate le famiglie regnanti di mezza Europa ed era un’Europa coloniale che dominava ben più di mezzo mondo.

Quindi parliamo di un blocco di stati ricchi e avanzati, apparentemente tra loro distaccati, ove questa Famiglia, pur non esercitando nominalmente alcun potere effettivo, possedeva e possiede comunque un’influenza enorme. Soprattutto in UK.

Inoltre, nessuno sa veramente quanta ricchezza sia stata accumulata per secoli da queste casate, specialmente durante il periodo coloniale e probabilmente non lo sapremo mai.

Non è gente che voglia primeggiare nelle classifiche. Anzi. Sono cose che lasciano volentieri ai villan rifatti.

Parlando di potere, il monarca inglese, ad esempio, è anche capo della Chiesa Anglicana e non solo (si pensi alla Gran Loggia d’Inghilterra) quindi parlare di mera figura simbolica è semplicemente fuorviante.

Inoltre, il monarca ti può cambiare la vita. Per sempre.

Se putacaso nasci Zapatero e puoi diventare Marchese Zapatero della Zolla, così il tuo bel bambino diventa marchesino e la zolla scompare, non lo daresti un aiutino ai regnanti?

Facciamo un esempio:

Quando un premier britannico rassegna le dimissioni, ha il privilegio di presentare al monarca una lista di soggetti cui conferire titoli nobiliari, o onorificenze minori, senza limiti nel numero e totalmente a sua discrezione. E sulla lista decide il re.

Questo è solo uno dei tanti benefici che la Famiglia ti può impartire, se sei un servo fedele, come lo è stato il premier canadese, ex governatore della Banca d’Inghilterra.

Quindi la Famiglia è direttamente presente in tutto il blocco dei paesi del nord Europa, è saldamente alleata a precisi ambienti americani e detiene grandissima influenza anche su Australia, Nuova Zelanda, Canada e molti altri paesi del Commonwealth.

In altre parole, la Famiglia esercita un grande potere anche su quella parte della classe dirigente occidentale emersa negli Epstein files, nei quali compare direttamente a causa di Andrew e non solo.

Anche perché la Famiglia ha da molto tempo inglobato personaggi e clan familiari di altissimo livello sia in America (vedi i Bush), che in Europa, che in altri continenti.

Pochi giorni fa il Parlamento norvegese ha respinto a larga maggioranza l’ennesima proposta volta ad istituire la repubblica. Ma non è andata liscia come potrebbe sembrare.

Nello stesso giorno si è svolta la prima udienza del processo che vede imputato il figlio della principessa ereditaria Mette-Marit per reati gravissimi incluso lo stupro. La mamma, moglie del principe ereditario Haakon, impazza sui siti di tutto il mondo per gli scambi di mail con Epstein.

Nel 2012, Epstein le scrisse di essere a Parigi “in cerca di moglie” e la principessa replicò che la capitale francese era “ottima per l'adulterio”, ma anche che “le donne scandinave sono mogli migliori”.

Nel 2013 la principessa si trattenne ben quattro giorni nella casa di Epstein in Florida.

Nel mazzo delle nazioni addomesticate dalla Famiglia c’era anche Israele. Quell’Israele “laico” che piaceva tanto ai “laici,” perché adesso al governo ci sono i “pazzi,” gli ultra.

Non che i critici ne abbiano mai incontrato uno … ci mancherebbe.

Però cari signorini laici, lo sapete che quell’Israele “laico” era legato a filo doppio ai maggiordomi ebraici della Famiglia ed era costretto ad obbedire a quella finanza essenziale alla sua sopravvivenza?

Avete notato quanti norvegesi implicati in quel disastro chiamato Accordi di Oslo sono citati negli Epstein Files?

L’ultimo sfregio sono le false immagini di Epstein vivo e nascosto in eretz Israel.

Ora, però, al timone c’è un Israele alternativo, formato da gente che nasce, vive, lavora e muore in Medio Oriente e che degli obiettivi geopolitici della Famiglia e dei suoi maggiordomi, se ne frega altamente.

Ecco perché anche la parte ebraica della Famiglia attacca apertamente il governo di Gerusalemme mediante le sue coorti mediatico/sinistrorse.

Parlando poi del matrimonio tra la Famiglia UK e gli USA, la famosa “Special Relationship,” oltre che sulla comune radice culturale e linguistica, essa si basa principalmente sull’Ebraismo USA (in grandissima parte laico ed eterodosso e dai tempi di Obama spesso in aperta contrapposizione con Israele) in mano ai maggiordomi della finanza, sugli interessi economici comuni, sulla fratellanza muratoria atlantica, sui molti matrimoni anglo-americani di alto livello occorsi tra XIX secolo e XX secolo e sui legami tra le corazzate accademiche inglesi e quelle americane.

L’amministrazione Biden mostrò il suo vero volto quando al vertice del ministero degli esteri si ebbero due soggetti di provenienza giudaico-ucraina, fucilando così ogni possibilità per Israele di rimanere neutrale, visti i tantissimi ebrei provenienti da entrambi i paesi belligeranti che risiedono in eretz Israel.

Anche per il Regno Unito dobbiamo, quindi, come abbiamo fatto con il Belgio, provare a trovare una matrice sociologica che possa spiegare l’esistenza di un’élite che mostri comportamenti tali da giustificare sia le risultanze degli Epstein files, sia i racconti di Anneke Lucas, che disse di essere stata iniziata quale membro della Famiglia proprio da un inglese, il famigerato Evelyn de Rotschild.

Il tutto su richiesta del magnate americano David Rockfeller cosa che, se verificata, darebbe anche un interessante spaccato sulla piramide di potere all’interno della Famiglia, confermando così la primazia inglese sulla struttura.

Anzi Anneke ha precisato varie volte che fu proprio Evelyn, parlando con lei allora bambina, ad utilizzare il temine “Famiglia” per designare il gruppo.

Tra l’altro Evelyn, appena morto, fu travolto da numerosissime accuse di aggressione sessuale, anche di stupri veri e propri, in linea con i racconti che lo riguardavano.

Intermezzo tragicomico: Borgoglio nominò la seconda moglie di Evelyn, Lynn Forester de Rothschild, quale presidente di quella assurda invenzione sul capitalismo inclusivo chiamata Inclusive Capital Partners.

Un miracolo vero! Borgoglio ha convertito i finanzieri giudei! Santo subito!

Torniamo in UK, con una precisazione importante.

Sarebbe troppo lungo spiegare in quali condizioni uniche i vari tedescotti si siano trovati dopo aver stroncato l’opposizione interna fedele agli Stuart, cosa che ebbe conseguenze gravissime.

L’Inghilterra aveva già sviluppato, anche esotericamente, caratteri autonomi e piuttosto erratici/eretici rispetto al continente, soprattutto ad opera di John Dee, ma è solo con il sovvertimento degli ideali iniziali della Royal Society sostituiti dal Darwinismo/Malthusianesimo (ed altro come l’eugenetica), che si aprono spazi formali alle idee spietate che sfociarono in quelle ideologie naziste e paranaziste che trovarono molto favore anche in una parte dell’aristocrazia inglese e non solo, a giudicare da certe fotografie della famiglia reale.

Tale sovvertimento sfociò nelle posizioni estreme di Thomas Henry Huxley, detto il mastino di Darwin, e dei suoi sodali, che appaiono come i primi araldi delle idee spietate che sfoceranno modernamente nei programmi di controllo sociale della Famiglia.

Thomas Huxley era il nonno di due nomi famosi Julian e Aldous.

Julian fu presidente della British Eugenics Society (1959-1962) e può considerarsi il padre dell’Unesco. Il fratello Aldous, premio Nobel, è quello di Brave New World il romanzo distopico sul controllo assoluto e del meno noto “La Scimmia e l’essenza”, che ci accompagna in uno scenario post-apocalittico.

Curiosamente, o forse no, Aldous compose anche un’opera analitica in tema di possessione demoniaca, I diavoli di Loudun, basato su una celebre storia accaduta in Francia nel 1631.

Trattasi di opera magistrale. La descrizione degli eventi è fittamente intrecciata con lunghe osservazioni di Huxley in merito alla religione, alla magia, alla superstizione e all’esperienza mistica.

La società inglese sin dal regno di Elisabetta I storicamente si distacca sempre di più dall’eredità giudaico cristiana continentale (sia cattolica che protestante) per tentare vie nuove (o vecchie se vogliamo).

Non erano tutti così ovviamente, ognuno ha fatto un po’ come gli è parso in mancanza di un controllo come quello operato dalla Chiesa.

Però Aleister Crowley, la Golden Dawn e tante altre cose che arrivano sino ai giorni nostri, ma di cui non voglio parlare apertamente, sarebbero impensabili se non nel Regno Unito.

Vi volete divertire? Andate a Edimburgo per Beltane ovvero al Ring of Brodgar (Orcadi) attorno al solstizio d’estate, poi ne parliamo. E quella è la roba pubblica e (quasi) innocua.

Ma non sono qui a ripercorrere tutte le tappe che hanno portato alla creazione di un ambiente d’élite in parte falsamente virtuoso e rassicurante, in cui tuttora crede il 99% della plebe mondiale. Ci vorrebbe un volume.

Che l’Inghilterra vittoriana fosse ricca di mostri, in tutti i sensi, è quasi un cliché.

Ma non è un cliché. Ci sono due Guerre dell’oppio a testimoniarlo e se il management della droga era largamente lasciato in mano ai mercanti, meglio se ebrei come i Sassoon, la “protezione” ce la metteva Vittoria con i suoi soldati.

E i soldi della droga li prendevano tutti quanti.

Potrei anche citare la selvaggia reazione inglese al massacro di donne e bambini a Cawnpore in India nel 1857. Giustificabilissima, ma feroce anche per gli standards dell’epoca.

Poi c’è la violenza sociale contro i poveri per cui gli Inglesi sono notori, anche solo a livello letterario. In fondo il marxismo nasce proprio dallo schifo generato dalle pratiche industriali e sociali albioniche.

Non tutti conoscono però le terribili consuetudini giudiziarie che proteggevano i privilegiati.

Consiglio, a questo proposito, uno dei saggi capitali di storia del diritto criminale: The London hanged: crime and civil society in the eighteenth century di Peter Linebaugh.

Insomma, vi siete fatti un’idea.

Ma veniamo a tempi più vicini a noi e guardiamo Netflix. Sì proprio Netflix.

Quanti di voi si sono goduti “The Crown,” lo scemeggiato biografico della Regina Elisabetta II?

In A Company of Men, il secondo episodio della seconda stagione di The Crown, Mike Parker, segretario personale e migliore amico del principe Filippo, mentre con un gruppo di amici altolocati entrambi sono a bordo del Britannia diretti in Australia, dove Filippo inaugurerà i Giochi Olimpici di Melbourne nel 1956, scrive una lunga lettera agli amici, da leggersi ad alta voce alla riunione del loro Dining Club del giovedì.

Durante la lettura, scene tratte dal viaggio scorrono sullo schermo, ivi compresa una sosta in Papua Nuova Guinea ed in particolare quella nella quale questi robusti giovanotti inglesi di importantissima famiglia si gettano come lupi affamati su un gruppo di danzatrici papuane che hanno appena terminato la loro performance vestite solo di gonnellini di paglia.

Di ciò Parker scrive nelle belle lettere da leggere pubblicamente alla combriccola del club.

Molti dei partecipanti erano sposati e nessuno di loro era un ragazzino in preda ad una tempesta ormonale. Filippo aveva 35 anni, Mike Parker 36.

Nessuno ha obiettato a questa rappresentazione. Nessuno ha protestato.

Ma voi ve lo immaginate un gruppo di aristocratici italiani, nati negli anni Venti, come il principe xxxxxx o il duca yyyyyy ovvero il conte zzzzzz, buttarsi in branco su di un gruppo di Papuane sudate e non lavate (forse dalla nascita)?

Per poi rendere il tutto pubblico, dopo averlo bellamente messo per iscritto …

Per chi abbia ricevuto un’educazione aristocratica è impossibile anche solo concepire  comportamenti siffatti, se non a livello di estrema perversione.

Anche il discorso del branco è inspiegabile anche facendo ricorso a condizioni estreme. Non erano in guerra o in colonia, erano sul lussuoso yacht Britannia

Ma cosa c’è di diverso, allora, in questa jeunesse dorée albionica che, secondo questa ricostruzione, non avrebbe avuto nessun riserbo a adottare comportamenti estremi anche per una caserma?

La risposta è semplicissima. Alle tentazioni coloniali si aggiunge il sistema educativo.

Per tagliarla corta, vi ricordate il film che lanciò Rupert Everett?

Si chiamava Another Country - La scelta. Ambientato ad Eton, luogo di formazione dell’élite, scuola che di norma ammette allievi sin dai 13 anni, cioè dei bambini.

Nella pellicola viene mostrata un orgia di pedofilia, sadismo, omertà mafiosa e comportamenti disruttivi tipici del branco, estesi anche ai docenti.

E di contenuti artistici in tal senso ce ne sono a centinaia sia in letteratura che nella cinematografia. Et voilà.

Lord Mandelson, il milordo, non rappresenta un caso isolato.

Scrive ad Epstein: “speriamo in un parlamento bloccato (hung) o, in alternativa, in un giovane uomo molto ben dotato (well hung young man).”

Mandelson era considerato uno degli esponenti di punta del Labour fabiano legato alla Famiglia.

Sapete il Labour, in crisi su tutto e da tutti punti di vista, quali disegni di legge sta spingendo alla massima velocità prima di cadere?

Surprise! Surprise! Eutanasia larghissima e aborto fino a nove mesi per mera volontà della madre. Come hanno fatto in Spagna con il loro pupazzo Sanchez e come hanno fatto ovunque abbiano un briciolo di potere.

Ce la vedete la manina comune, o sono il solito gomblottista?

Proprio perché sono gomblottista cercherò di risolvere un’apparente contraddizione che rappresenta anche uno dei misteri più grandi degli anni ‘90.

Cosa accadde in UK con la “fine della storia,” cioè, dal 1991 in poi?

Negli anni precedenti, nel campo dell’informazione giganteggiava Robert Maxwell, ebreo cecoslovacco nato in una famiglia ortodossa, fondatore del Maxwell Communications Corporation, nonché proprietario e presidente del Mirror Group Newspapers (MGN), creatore di un impero pubblicitario, editoriale e di telecomunicazioni tra i più potenti nel mondo e, ormai generalmente considerato uno degli assets più formidabili mai avuti dal Mossad.

Come ho già scritto, alcuni sussurrano che, forse, a fronte di una richiesta di denaro considerata troppo esosa, gli stessi servizi ne abbiano anche determinato la misteriosa morte nel 1991, un anno fatidico sotto tutti gli aspetti. Ma sarà questa la vera ragione?

Probabilmente no, nel senso che Maxwell può essere stato eliminato perché contrario a sostenere una globalizzazione forzata e violenta che la parte maggioritaria della Famiglia (soprattutto USA) e dei suoi maggiordomi ebraici, allora al potere anche in Israele, volevano imporre al mondo, senza valutare conseguenze e costi di una tale decisione.

Secondo i bene informati è anche il potere in cui l’asse principale della Famiglia si sposta oltre atlantico, sostenuto dallo strapotere geopolitico USA.

Non a caso il sistema di potere del deep state smantellato dal DOGE di Musk sosteneva con i soldi del taxpayer americano gran parte della rete di propaganda della Famiglia.

Per inciso, in concomitanza con l’ultimo rilascio degli Epstein Files è comparso un video lungo ben 10 ore della vita in carcere di Ghislaine Maxwell. Un pizzino gigantesco.

Con la morte di Maxwell, il suo ruolo nell’editoria verrà preso in carico da un altro nome famoso, il rivale Rupert Murdock.

Apro parentesi io adoro il vecchio Rupert, ben diverso dai figli, più illuminati della famosa Lampada Osram di Baglioni.

Rupert, ovviamente, deve reggere il gioco, per cui guardare Skynews Italia o UK è sempre favoloso, soprattutto nell’osservare il loro infaticabile quotidiano esercizio di sputtanamento della destra.

Quando si parla di Trump, ad esempio, giù smorfiette risatine e così via.

Lo trattano da coglioncello, i supergiornalisti di Sky di qua e di là dalla Manica.

La versione inglese, a volte, riesce ad andare oltre alla BBC, e ce ne vuole.

Ma Rupert è australiano ed orgoglioso patriota e questa cacca che inquina le menti e che lui spaccia in tutto il mondo, a casa sua non la tollera.

Ecco perché Skynews Australia è il migliore canale d’informazione di destra del mondo, molto più di Fox News (sempre Murdoch) o di GB News di Farage.

Hanno anche una bellissima rubrica quotidiana che si intitola Lefties Losing It volta a perculare i sinistri di tutti il mondo. Imperdibile!

Tornando a Murdock, nel 1992/93 avviene l’impossibile.

I telefoni dei Principi di Galles vengono intercettati e le rispettive conversazioni intime con gli amanti finiscono sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo.

Escono memoriali di ogni tipo, ovvero vengono minacciati e la corona ne deve prevenire la pubblicazione.

Ma non è solo questo;  A partire dagli anni '90 e fino alla sua chiusura nel 2011, i dipendenti dell'ormai defunto quotidiano News of the World posseduto da Murdock si dedicarono indisturbati per venti lunghi anni all'intercettazione telefonica, alla corruzione della polizia e all'esercizio di influenze indebite nella ricerca di notizie.

Le indagini condotte dal 2005 al 2007 hanno dimostrato che le attività di intercettazione telefonica del giornale erano rivolte a celebrità, politici e membri della famiglia reale britannica.

Il conseguente oltraggio pubblico contro News Corporation e il suo proprietario, Rupert Murdoch, portò a diverse dimissioni di alto profilo, tra cui quelle di Murdoch come direttore della News International, del figlio di Murdoch James come presidente esecutivo, dell'amministratore delegato della Dow Jones Les Hinton, del responsabile legale della News International Tom Crone e dell'amministratore delegato Rebekah Brooks. Anche il commissario della polizia metropolitana di Londra, Sir Paul Stephenson, rassegnò le dimissioni.

In altre parole, avrebbero dovuto mandarli all’ergastolo e non gli hanno fatto un Cassio. Anzi, il gruppo Murdoch è in pieno swing: si è messo a cuccia davanti ai nuovi padroni, acquistando Fox News e sostenendo (per ora) vigorosamente Donald Trump.

Tornando ai primi anni ’90, l’attacco proveniente da molte direzioni (ivi compreso da libri pubblicati e no, tra i quali quello apparentemente esplosivo dell’ex cameriere personale di Carlo) alla famiglia reale, rimase senza reazioni visibili da parte di quest’ultima.

Nessuno si beccò una pallottola in testa, o, almeno, un sacco di botte.

La donna più rispettata e potente del mondo rimase impotente a guardare il massacro mediatico della sua famiglia.

Perché la polizia e il controspionaggio, il famoso MI5, non fecero nulla per proteggere i Royals? Se lo sono chiesto milioni di persone e ovviamente si possono solo fare ipotesi al riguardo.

E’ possibile che Elisabetta II fosse fortemente in disaccordo con parte della Famiglia e conseguentemente con il deep state, su qualche argomento importante, disaccordo che in ultima analisi avrebbe condotto alla Brexit, guidata da due degli uomini più fedeli alla regina, Jacob Rees Moog e Nigel Farage.

A proposito, gli illuminados, perdenti nei sondaggi, con ogni probabilità si giocarono la rarissima carta dell’omicidio MK Ultra e mi riferisco alla bislacca, inspiegabile uccisione della MP  labourista Jo Cox una settimana prima delle elezioni, cosa che costrinse ad una contromossa da parte della casa reale, che fece trapelare pochissimi giorni prima del voto che la sovrana era a favore della Brexit e sappiamo tutti come finì.

Non fate sorrisetti. MK Ultra è una cosa reale e, come ho già scritto, alcune vittime hanno già vinto in giudizio cause intentate contro il governo canadese che ospitava il programma del vicino americano (ma che coincidenza, tutto in Famiglia!).

Vi chiederete: perché la Famiglia non lo utilizza più frequentemente?

Per non attirare l’attenzione. Troppi omicidi eccellenti, commessi da matti opportunamente scelti, sarebbero difficilissimi da spiegare.

Il ragazzo che suppostamente sparò a Trump a Butler Pennsylvania, potrebbe essere stato sottoposto a MK Ultra.

In conclusione, anche in UK troviamo delle condizioni sociologiche anomale, capaci di sostenere per lunghi periodi tempo gruppi di pervertiti/depravati di altissimo livello.

Le stesse “tentazioni” coloniali attribuite al Belgio possono tranquillamente aver interessato anche porzioni dell’amministrazione britannica in quei paesi esotici.

Il sistema dei colleges e la vita comune sin da giovanissimi, unitamente a comportamenti violenti, omertosi e devianti di gruppo, tollerati e/o supportati da alcuni insegnanti, hanno contribuito a creare quell’alone poco rispettabile che negli ultimi due secoli ha caratterizzato il sistema educazionale inglese, pur di grandissimo valore scientifico.

Gli scandali alla Mandelson dal dopoguerra sono stati decine.

I lib-dem, per fare solo un esempio, famosi sin dagli anni ’70 per lo scandalo che coinvolse  Jeremy Thorpe, leader del partito, due giorni fa hanno subito un altro colpo per le accuse rivolte ad un Pari del regno, Chris Rennard.

Il 1991 ha rappresentato la fine della storia e l’inizio della lotta impari all’interno della Famiglia tra due fazioni su come arrivare alla globalizzazione (o se arrivarci del tutto).

La prima, maggioritaria, depravata e violenta ha commesso numerosi crimini orrendi e ha largamente cospirato contro l’umanità. Si spera che ne dovrà rispondere presto.

La seconda, minoritaria e sotto pressione continua, ha trovato in Donald Trump un bizzarro e inaudito condottiero. Fu proprio Elisabetta a ricoprirlo di onori mentre quasi tutti gli sputavano addosso.

Nella notte parigina che sancì il predominio di Trump, con gesto totalmente contrario al protocollo il Principe di Galles si sostituì al premier e si chiuse con il Donald per lungo tempo all’ambasciata USA.

Perché? Quale urgenza aveva il futuro re di parlare con il Presidente americano?

Non lo sapremo mai, ma stiamo vivendo le convulse battute finali dello scontro tra un gruppo di pervertiti senza scrupoli e chi, con coraggio, si batte contro di loro.

Non che questi ultimi siano perfetti o santi, ma il mondo che rappresentano e che propongono è molto più accettabile dal Sabbah demoniaco dei transumanisti malthusiani e darwinisti.

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