La decisione, assunta su impulso della presidente Ursula von der Leyen, arriva a pochi giorni dal vertice sul libero scambio con i Paesi del Mercosur
La Commissione europea ha annunciato una revisione della proposta sul nuovo quadro finanziario pluriennale post-2027, prevedendo un aumento di 45 miliardi di euro per la Politica agricola comune (Pac), a partire dal 2028. La decisione, assunta su impulso della presidente Ursula von der Leyen, arriva a pochi giorni dal vertice sul libero scambio con i Paesi del Mercosur, previsto il 12 gennaio in Paraguay, dopo le proteste sollevate in Europa da parte degli agricoltori e il blocco guidato da Italia e Francia.
Per l’Italia, la nuova proposta rappresenta un’inversione rispetto al taglio iniziale del 22 per cento previsto per il periodo 2028-2034. In base alla precedente bozza, la dotazione italiana sarebbe scesa a 31 miliardi di euro, contro i 37,7 miliardi del periodo precedente. Ora, grazie al riallineamento proposto da Bruxelles, l’Italia potrà contare su circa 10 miliardi di euro in più per il settore primario. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso soddisfazione per il cambio di rotta europeo: “Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal Governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles”.
La Commissione ha anche chiarito che 5 miliardi del cosiddetto “Rural target” saranno vincolati a misure agricole nelle aree rurali, mentre altri 4,7 miliardi – parte della riserva non allocata del budget italiano – saranno destinati al comparto agricolo. Il bilancio totale della Pac nell’Ue potrebbe così superare i 387 miliardi di euro nei sette anni, con un incremento di oltre 94 miliardi rispetto alle stime precedenti.
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha accolto con favore l’annuncio: “Quelle che arrivano da Bruxelles sono buone notizie e confermano la serietà del lavoro svolto dall’Italia. Ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del no alla proposta di revisione della Pac che destinava all’Italia solo 31 miliardi di euro, nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto che ringrazio per il lavoro che ha fatto”.
“Oggi possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22 per cento alle risorse dedicate all’Agricoltura nel periodo 2028-2034 – ha proseguito Lollobrigida – ma viene addirittura aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027. Cosa altrettanto importante è che nella sostanza non saranno più i governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l’ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. Così facendo la specificità della Pac è sostanzialmente salva”, ha concluso il ministro.