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OPINIONI

Epstein? Solo un uomo ricco che ha comperato l'immunità

Epstein? Solo un uomo ricco che ha comperato l'immunità

Viste le innumerevoli speculazioni sul caso Epstein che evocano la tesi di quei pazzi di QAnon - tra sacrifici umani e cricche di élite democratiche o di Hollywood nascoste dietro presunte reti di sfruttamento sessuale globale - provo a fare chiarezza.

Quello che sta accadendo negli USA con il sottobosco complottista è simile a quando programmi come Report si occupa delle stragi di mafia. Con la differenza che negli USA i giornali autorevoli sono seri. Come sottolinea Polaris Project, un'organizzazione che si occupa di traffico di esseri umani, la focalizzazione su teorie sensazionalistiche distoglie l'attenzione dalle realtà concrete del traffico.

Nessuna élite ombra, nessun livello superiore occulto. Jeffrey Epstein era un predatore con un'infinità di soldi che ha usato la sua ricchezza per costruire una terrificante macchina di sfruttamento sessuale e stupri. Le indagini della polizia di Palm Beach e dell'FBI descrivono un metodo di reclutamento quasi aziendale. Tra il 2002 e il 2005, nelle sue ville di Manhattan e della Florida, attirava ragazzine di quattordici o quindici anni da famiglie povere, prometteva soldi facili per massaggi, ma poi quegli incontri diventavano abusi sessuali violenti.
Epstein incentivava le proprie vittime a trasformarsi in reclutatrici, creando un modello piramidale di sfruttamento. Le "vittime-reclutatrici" ricevevano pagamenti in contanti per ogni nuova minorenne introdotta nel sistema, garantendo così un flusso costante di nuove persone da abusare. Tutto ciò era supportato da un'infrastruttura logistica che comprendeva assistenti personali, come Ghislaine Maxwell, e dipendenti incaricati di coordinare i trasporti e i pagamenti.
Ma come faceva un uomo così a muoversi tra presidenti e premi Nobel? La risposta sta in Leslie Wexner, il miliardario di Victoria's Secret, l'unico vero cliente di Epstein per anni. Gli ha dato procure sulle finanze, regalato case e aerei. Epstein era un genio del "prestige washing": usava i soldi di Wexner per donazioni enormi a Harvard e MIT, comprandosi rispettabilità e accesso a una rete di potere spaventosa. Nei documenti desecretati spuntano nomi di ogni orientamento politico che fanno girare la testa: Bill Clinton, Trump, Steve Bannon, Howard Lutnick.
Essere in quella rubrica non significa assolutamente essere suoi complici, ma dimostra quanto fosse fitta la rete di Epstein, che banchettava con scienziati come l’ignaro Hawking per crearsi una facciata rispettabile e autorevole. Rendendo così più difficile per le forze dell'ordine agire contro di lui.
Le indagini condotte nelle Isole Vergini Americane hanno rivelato che l'isola di Little St. James fungeva da centro nevralgico per un'operazione di traffico internazionale che operava al di fuori dei confini continentali. La causa civile intentata dal Procuratore Generale delle USVI, Denise George, ha evidenziato l'uso di database informatici per tracciare le vittime e l'impiego di matrimoni forzati per eludere le normative sull'immigrazione, facilitando così lo spostamento delle ragazze attraverso le frontiere.
L'analisi dei registri di volo del jet privato di Epstein, noto nelle cronache come "Lolita Express", ha confermato numerosi viaggi domestici e internazionali, portando con sé minorenni nonostante lo status di Epstein come molestatore sessuale registrato.
Epstein aveva un'ossessione che fa più paura di un demone: l'eugenetica. Voleva usare la genetica per "migliorare" la razza umana. Aveva persino un piano per trasformare il suo ranch nel New Mexico in una fabbrica di bambini: mettere incinta venti donne alla volta per diffondere il suo DNA "superiore". Questa è la sua vera religione, il transumanesimo dove i ricchi diventano immortali mentre gli altri sono carne da macello.
Qui si inserisce un dettaglio da film di spionaggio. Un informatore ha raccontato che Epstein aveva un "hacker personale". Nei file FBI il nome è oscurato, ma le tracce portano a Vincenzo Iozzo, informatico italiano nato in Calabria, capace di trovare falle di sicurezza in sistemi come iOS, BlackBerry e Firefox. Iozzo avrebbe avuto legami strettissimi con Epstein e altri due miliardari. Epstein voleva un uomo così per sorvegliare la sua rete, raccogliere informazioni compromettenti sui potenti o blindare le proprie comunicazioni. Personaggi simili, seppur minori, ce l’abbiamo anche in Italia.
E qui arriviamo al punto più scandaloso: come ha fatto a operare indisturbato per così tanto tempo? La risposta sta nell'accordo del 2008, "il patteggiamento del secolo". Il procuratore federale Alexander Acosta ha approvato un accordo segreto che ha concesso a Epstein l'immunità federale in cambio di un'ammissione di colpevolezza per accuse minori. Epstein ha scontato solo 13 mesi in carcere di contea, con un programma di lavoro esterno che gli permetteva di passare 12 ore al giorno nel proprio ufficio. Questo accordo è stato negoziato di nascosto, violando i diritti delle vittime. L'FBI aveva identificato decine di vittime e prove sufficienti per un'incriminazione federale, ma tutto è stato insabbiato.
Solo nel 2019, con il nuovo arresto a New York, il sistema giudiziario ha riaperto i fascicoli. Poi c'è stata la morte di Epstein il 10 agosto 2019 in carcere. Qui dobbiamo essere chiari: tutte le indagini ufficiali confermano il suicidio. Il medico legale ha stabilito l'impiccagione. Le ipotesi di omicidio sono state alimentate dal patologo Michael Baden, incaricato dalla famiglia Epstein, il quale ha sostenuto che le tre fratture riscontrate nel collo fossero più coerenti con uno strangolamento omicida. Ma le prove video analizzate dall'FBI hanno confermato che nessuno è entrato nel corridoio della cella di Epstein durante la notte del decesso.
La mancanza di segni di resistenza fisica o di intrusione ha portato le autorità federali a escludere categoricamente l'intervento di terzi. Certo, ci sono state negligenze gravissime: le guardie non hanno fatto i controlli, hanno falsificato i documenti, Epstein era stato lasciato solo. Ma negligenza non significa complotto.
E veniamo alle teorie più estreme. La struttura a strisce blu con cupola dorata sull'isola, il "tempio"? In realtà si tratta di padiglione musicale. Le ispezioni hanno mostrato una stanza con pavimenti in legno e un pianoforte a coda. Nessuna camera sotterranea, nessun altare rituale. Un elemento documentato che è stato spesso interpretato in modo errato riguarda il rinvenimento di "resti" sull'isola di Great St. James. Il Procuratore Generale ha denunciato che Epstein ha fatto abbattere e distruggere resti di strutture storiche risalenti a secoli fa, appartenute a schiavi che lavoravano nelle piantagioni dell'arcipelago. Questi erano resti archeologici e architettonici, non resti umani moderni legati ad attività criminali recenti. Il governo ha imposto un risarcimento di 450.000 dollari per il danno al patrimonio culturale e ambientale.
E i file dell'FBI con le storie sui sacrifici? Qui bisogna fare una distinzione. L'FBI ha archiviato tutte le segnalazioni, seguendo il protocollo. Nei documenti c'è un'accusa di infanticidio del 1984 su uno yacht. Ma gli investigatori hanno classificato queste segnalazioni come "unsubstantiated tips", non corroborate. Nessuna prova forense, nessuna testimonianza incrociata. L'FBI le ha definite "implausibili" e non ha mai aperto un caso di omicidio perché non c'erano elementi concreti.
La presenza di questi racconti nei file non riflette la veridicità delle accuse. È come denunciare un rapimento alieno in questura: la denuncia viene protocollata, ma non significa che gli alieni esistano. Da noi, invece, programmi tv di inchiesta, osannati dalla nostra cara associazione nazionale dei magistrati, spacciano denunce archiviate come prova e creano suggestione. Stessa cosa il caso Epstein, ma almeno negli USA, questa cialtronaggine non è contemplata da giornali seri.
La verità è che non esiste alcun rapporto ufficiale dell'FBI o delle autorità che confermi cadaveri o prove di omicidio nelle proprietà di Epstein. Le autorità hanno identificato oltre mille vittime di abusi, ma nessuna è stata dichiarata morta o scomparsa. Le vittime erano quasi tutte giovani donne da situazioni di povertà. Epstein appariva come un benefattore, offrendo soldi in cambio di abusi. Questo è il vero adescamento: manipolazione psicologica e coercizione economica.
Parliamo di un uomo che ha gestito per decenni un'impresa criminale che ha distrutto la vita di centinaia di ragazze. Le indagini attuali confermano che il focus rimane sul traffico sessuale, escludendo crimini omicidi o rituali non supportati da prove. La verità è banale e terribile: un uomo ricco che ha comprato l'impunità e ha abusato di ragazze vulnerabili per decenni, protetto da un sistema che per molto tempo ha preferito non vedere. Per raccontare di cosa si sta parlando, basta la realtà.
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