Il Bilancio del Sistema Previdenziale italiano. Andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell’assistenza per l’anno 2024
Raccogliendo il testimone delle pubblicazioni un tempo realizzate dal Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale, costituto dalla legge n.335/95 e cessato nel 2012, il Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale – oggi curato dal Comitato Tecnico Scientifico e dagli esperti del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, molti dei quali già componenti o collaboratori del NUVASP – rappresenta nel panorama italiano l’unica pubblicazione in grado di racchiudere al suo interno sia una visione d’insieme del complesso sistema previdenziale del Paese (con la previdenza intesa nell’accezione più ampia del termine) sia una riclassificazione all’interno del più ampio bilancio dello Stato della spesa sostenuta per la protezione sociale, che assorbe ormai più della metà dell’intera spesa pubblica.
Obiettivo del documento, che nel 2026 ha raggiunto la sua tredicesima edizione, è quello di indagare su adeguatezza e sostenibilità delle prestazioni offerte dal nostro welfare state, fornendone un consuntivo quali-quantitativo e offrire così a governo, istituzioni (nazionali e internazionali), stampa e altri esperti di settore indicatori utili a realizzare previsioni anche di medio e lungo periodo. Ragione per quale, attraverso il sito Itinerari Previdenziali, il Tredicesimo Rapporto viene reso liberamente disponibile in lingua italiana e inglese a tutti i soggetti interessati ad approfondire i temi del welfare pubblico e complementare.
Rigorosamente redatto sulla base dei bilanci consuntivi degli Enti analizzati, nel dettaglio, il testo illustra gli andamenti della spesa pensionistica, delle entrate contributive e dei saldi delle differenti gestioni pubbliche e privatizzate che compongono il sistema pensionistico obbligatorio del Paese, mettendo in evidenza le principali variabili – numero degli iscritti attivi, numero dei pensionati, contribuzione media, pensione media e relativi rapporti economici e demografici – che delineano la situazione di INPS e Casse di Previdenza dei liberi professionisti al 2024, ultimo anno di rilevazione per il quale sono disponibili dati completi. Non solo, grazie a una banca dati che si estende fino al 1989, primo anno da cui è possibile usufruire di serie storiche omogenee e dunque comparabili, all’osservazione aggiornata dei singoli fondi si affianca poi una retrospettiva delle principali tendenze di spesa lungo un orizzonte temporale di ben 36 anni.
Completa infine il quadro un’accurata indagine degli andamenti delle Gestioni per gli interventi assistenziali-GIAS e della Gestione Prestazioni Temporanee-GPT per le prestazioni di sostegno al reddito, finanziate dalla produzione e dalla fiscalità generale, del bilancio dell’Inail e della spesa sanitaria. Tutte voci di spesa indispensabili per una migliore comprensione (anche in sede UE) del nostro sistema di protezione sociale nel suo complesso, oltre che per una più corretta separazione tra previdenza e assistenza, essenziale al fine di consentire interventi mirati sulle componenti che più ne necessitano.