Si è conclusa ieri ad Abu Dhabi anche la seconda giornata di colloqui trilaterali sulla guerra in Ucraina tra i negoziatori di Kiev, Washington e Mosca. Lo ha riferito la portavoce del capo negoziatore ucraino Rustem Umerov, senza al momento riferire ulteriori dettagli.
"Stiamo lavorando con gli stessi format di ieri (mercoledi,ndr): consultazioni trilaterali, lavoro di gruppo e successivo allineamento delle posizioni", aveva affermato ieri Umerov.
Gli inviati di Russia, Ucraina e Stati Uniti hanno concordato lo scambio di 314 prigionieri tra Mosca e Kiev, ha spiegato ancora Witkoff, affermando che si tratta del ''primo scambio di questo tipo in cinque mesi''.
"Questo risultato è stato raggiunto grazie a colloqui di pace dettagliati e produttivi. Sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, iniziative come questa dimostrano che un impegno diplomatico costante sta producendo risultati tangibili e sta facendo progredire gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina", ha dichiarato Witkoff.
Intesa confermata anche da Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino, pur definendo "non facili" i colloqui ad Abu Dhabi, ha confermato che è stato raggiunto un accordo per lo scambio di prigionieri. ''Stiamo riportando a casa la nostra gente: 157 ucraini", ha scritto Zelensky sottolineando che ''insieme ai nostri difensori, stanno tornando anche i civili. Gran parte di loro erano prigionieri dal 2022''.
Sul fronte opposto, Mosca ha visto intanto "progressi" nei colloqui in corso. "Ci sono sicuramente progressi, le cose stanno andando avanti in una direzione positiva", ha dichiarato il negoziatore russo Kirill Dmitriev ai media statali, non senza condannare quelli che ha descritto come tentativi da parte di "istigatori della guerra provenienti dall'Europa (...) di ostacolare questo processo".
Mosca ritiene che il riconoscimento del Donbass come parte della Russia dovrebbe essere inserito in un accordo importante, ha poi detto alla Tass una fonte occidentale vicina ai colloqui. "La Russia ritiene cruciale l'aspetto riguardante il riconoscimento del Donbass da parte di tutti i Paesi", ha affermato la fonte.
Witkoff: "Colloqui continueranno, ancora molto da fare"
Tra Mosca e Kiev "i colloqui continueranno e si prevedono ulteriori progressi nelle prossime settimane", ha intanto dichiarato l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff da Abu Dhabi. ''C'è ancora molto lavoro da fare'', ha scritto Witkoff su 'X' parlando di ''colloqui di pace costruttivi''.
Nel frattempo Stati Uniti e Russia hanno concordato di riavviare il dialogo di alto livello fra militari. Lo ha reso noto il Pentagono nel giorno in cui è scaduto il Nuovo Start, l'ultimo trattato per il controllo degli armamenti strategici fra i due Paesi ancora in vigore. "Mantenere il dialogo fra militari è un fattore importante della stabilità e la pace globale che può essere raggiunto solo con la forza e che fornisce strumenti per una maggiore trasparenza e de escalation", ha dichiarato il comando militare europeo Usa. L'accordo per il riavvio del dialogo arriva "dopo progressi produttivi e costruttivi" ai negoziati di pace sull'Ucraina di Abu Dhabi.







