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Il peggiore (politicamente)

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Il peggiore della politica

L’unico punto del programma politico di Renzi: un Capo dello Stato “amico”

Renzi è il più scatenato di tutti, non fa che ripeterlo: bisogna impedire che sia il centro destra a decidere chi sarà il nuovo Capo dello Stato.

La sinistra deve essere unita per impedire che il nuovo presidente della Repubblica sia una persona non di centro sinistra.

Questo il suo programma, l’alfa e l’omega della sua proposta politica. Nessun progetto, nessuna proposta su economia, pressione fiscale, energia, giustizia, politica estera. L’unica cosa che conta è eleggere un Capo dello Stato “amico”.

A sinistra c’è addirittura chi sostiene che l’elezione di un presidente non di centro sinistra sarebbe una atto “eversivo”: Renzi, bontà sua, dice di non essere d’accordo con simili posizioni che francamente con la democrazia nulla hanno a che fare, però… però cerca a tutti i costi l’unità con chi simili posizioni le sostiene.

Cerca l’unità con chi fino a ieri diceva di disprezzare, con chi ha organizzato un referendum per abrogare leggi che LUI aveva proposto, con chi ha bocciato la sua riforma costituzionale, con chi vuole nuove tasse.

Peggio ancora, cerca l’unità con chi sostiene che Israele stia commettendo un genocidio, con gli amici dell’Iran, Hamas ed Hezbollah, vuole l’unità con chi è contrario alle spese militari, sostiene Putin; in breve, detesta l’Occidente.

E, per farsi accettare da gente simile, insulta un giorno sì e l’altro pure Giorgia Meloni con una foga addirittura superiore a quella che mettono in mostra personaggi come Bonelli e Fratojanni.

Il nuovo Capo dello Stato non deve essere eletto dal centro destra, strilla Renzi. E chi dovrebbe essere? Forse Bersani? O Rosi Bindi? Magari, perché no, la signora Francesca Albanese o l’ex grillino Di Battista?

Renzi non ce lo dice, l’importante è che non sia gradito al centro destra, tutto il resto può andare al diavolo.

Questo è oggi il “pensiero” di Matteo Renzi, l’uomo che un tempo cercava di presentarsi come l’artefice di una sinistra nuova, laica, liberale, pragmatica, in una parola, occidentale.

È davvero il peggio del peggio. Il peggiore.

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