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IL LAGO E I PESCI, I CACCIATORI DI POLLI DA SPENNARE

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di Elio Truzzolillo

Molti miei contatti e io stesso spesso “perculiamo” le pagine che approfittano dei tontoloni pubblicando foto di improbabili contadine fotomodelle, bambini, artisti o nonnine che trascorrono il compleanno da sole e che chiedono un like.
Sorvoliamo sul fatto che gli intellettualmente “fragili” commentatori non si rendono conto che la loro solidarietà non giungerà mai ai protagonisti della foto (spesso inesistenti in quanto creati con l’AI).
Lasciamo parimenti stare il fatto che gli amministratori hanno molti modi per lucrare sul traffico che generano in modi non trasparenti.
C’è un altro fenomeno da analizzare (avvertite i vostri cari più “disarmati” o non avvezzi alle trappole dei social). Concentrare un così grande numero di ingenui in un solo luogo virtuale equivale a riempire un lago di pesci. Vuoi che tutti i pescatori della zona non ne approfittino?
Ecco che playboy virtuali in cerca di soldi o con fini ricattatori, pseudo consulenti finanziari, principi arabi che vogliono elargire eredità e improbabili guru che vendono elisir di lunga vita, si precipitano in queste pagine in cerca di pesci da far abboccare.
Ne ho trovato uno spettacolare. Avete presente il classico uomo belloccio di mezza età che corteggia donne ingenue e poi chiede soldi per il figlio malato o ricatta le malcapitate?
Ecco Mark parrebbe essere uno di quelli. Prova in modo maniacale a contattare tutte le donzelle che commentano. Mark è vedovo (ovviamente), Mark usa anche come foto profilo un’immagine dell’ex ministro del Regno Unito David Cameron. Non era meglio usare la foto di un modello semi sconosciuto di mezza età? Certo che era meglio, ma in un lago pieno di pesci anche con le esche più improbabili qualcosa si pesca.
P.S.: a tutti i miei contatti donna (o uomini omosessuali) se Mark vi dovesse contattare non innamoratevi.
P.P.S: i soliti espertoni di comunicazione evitino di dirmi che bisognerebbe ignorare certi fenomeni perché io in fondo faccio loro pubblicità. Se ci fosse davvero un po’ più di pubblicità su queste cose molte persone non avvezze ai social eviterebbero di essere truffate.

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  • Redazione

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