Che fine fanno i soldi dei contribuenti?
Per chi non se ne fosse accorto proponiamo solo qualche esempio ma ce ne sarebbero migliaia sull’inettitudine e incapacità in cui l’Italia è finita ma, soprattutto, dello sperpero di centinaia di miliardi di euro ogni anno, prelevati dalle tasche dei contribuenti.
Primo: ennesima vittoria della corporazione degli stabilimenti balneari che dal ‘45 si sono impossessati di un bene pubblico. Lo Stato italiano incassa circa 115 milioni di euro l’anno dai canoni demaniali dei circa 12.000 stabilimenti.
A fronte di questo incasso, il settore genera un fatturato stimato di circa 31 – 34 miliardi di euro, una forte sproporzione tra i guadagni privati e le entrate pubbliche. Come se non bastasse paghiamo milioni di euro all’UE per infrazione alla concorrenza. A Fiumicino, importante vittoria dei balneari al TAR.
Confermate 27 concessioni fino al 2033. Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, con sentenza pubblicata il 15 aprile 2026 ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di concessionari, annullando il provvedimento che dichiarava la non esistenza di 27 concessioni demaniali marittime con scadenza al 2033. Solo in Italia, con circa 8.000 km di costa, c’è questo scempio per cui un bene collettivo è diventato privato: un’espropriazione.
Secondo, l’ATER, nome roboante “Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale” cioè le ex I.A.C.P., le case popolari, getta la spugna: “Abbiamo 7.700 alloggi occupati. Recupero morosità? Missione impossibile”.
È quanto ha dichiarato Orazio Campo attuale commissario di Ater di Roma alla Commissione parlamentare sul degrado delle periferie. Occupazioni senza titolo, troppe pratiche di sanatorie da evadere, troppi canoni non corrisposti.
ATER Roma, l’azienda regionale che gestisce 45.000 alloggi nel territorio capitolino, è sommersa da scartoffie e crediti che in parte considera quasi inesigibili.
Terzo, affitto appartamenti. In Italia si stimano circo 8 milioni di abitazione non affittate. Il perché è presto detto l’eccessiva normativa fiscale e soprattutto, una sorta di espropriazione dovuta alle lunghe e costose attese per il rilascio degli immobili locati da parte degli inquilini.
Il presidente dell’associazione Federproprietà, Giovanni Bardanzellu, in un’audizione al Senato ha denunciato che, mediamente, per riavere l’alloggio i proprietari devono attendere non meno di 24 mesi nelle grandi città.
Quarto, il cinema italiano non tutto per la verità ma una consistente fetta con milioni e milioni di euro per finanziare film che non vedrà nessuno o pochi intimi. Il flusso carsico di denaro dei contribuenti passa attraverso varie voci e ne riprendo solo qualcuna: la Tax Credit che è il meccanismo principale, che funge da incentivo industriale, permettendo ai produttori di abbassare i costi di produzione fino a circa il 60% attraverso sgravi fiscali.
Poi, c’è l’altro Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo con altre risorse statali destinate a supportare la produzione di film e serie TV. Senza dimenticare l’inarrivabile fondo per i Contributi Selettivi, assegnati per la produzione di film di particolare qualità artistica.
Quinto, il teatro italiano che, attraverso la Direzione generale dello Spettacolo individua, attraverso la solita marea di leggi e decreti succedutisi negli anni, le seguenti tipologie di soggetti ammissibili al contributo: Teatri nazionali (art. 10), Teatri di rilevante interesse culturale (art. 11), Imprese di Produzione (art. 13) anche giovanili (art. 13, comma 2), Imprese di produzione di teatro di innovazione sperimentazione e infanzia e gioventù (art. 13 comma 3), Imprese di produzione di teatro di figura e di immagine (art. 13, comma 4), Soggetti che svolgono teatro di strada (art. 13, comma 6), Centri di produzione teatrale (art. 14), Circuiti regionali (organismi di distribuzione, promozione e formazione del pubblico) (art. 15), Organismi di programmazione (art. 16), Festival (art. 17), Soggetti pubblici e privati che realizzino progetti di promozione finalizzati (art. 41).
Come se non bastasse un po’ più a valle si inseriscono le Regioni di cui prenderò in esame solo il Lazio dal cui sito risulta che “I contributi sono a fondo perduto, calcolati nella misura del 70% dei costi ammissibili fino a 50.000 euro e del 40% per le spese eccedenti questo importo.
Il contributo massimo è di 100.000 euro.” Per le altre regioni e i comuni che fanno simili cose lascio al lettore le indagini ulteriori. Pubblicato il nuovo Piano Operativo
2026 per lo Spettacolo dal Vivo del Lazio, anche qui converrà ricercare quello delle altre regioni, per un importo di altri 6,600 milioni.
Sesto, finanziamenti statali alle imprese: Contributi a fondo perduto: Somme erogate senza obbligo di restituzione, solitamente per coprire investimenti; Bando INAIL 2024/2025: Contributi fino a 130.000 € per la sicurezza sul lavoro, con percentuali di copertura fino al 65% (80% per giovani agricoltori); Resto al Sud 2.0: Contributi a fondo perduto dal 65% al 100% per nuove imprese nel Mezzogiorno; Nuove Imprese a Tasso Zero: Finanziamenti agevolati fino al 90% per giovani e donne; Smart&Start: Sostegno per startup innovative; Fondo Salvaguardia imprese: Supporto per imprese in crisi.
Per avere, però, un quadro completo bisogna andare sul sito del ministero https://www.mimit.gov.it/it/incentivi dove il lettore si inabisserà in 15 intere pagine contenente ognuna ben 20 tipi di finanziamento per cui si ha un totale di 20 tipi X 15 pagine dà la bellezza di ben 300 tipi di finanziamenti, una montagna di soldi.
Trovare l’importo complessivo di quanti miliardi costa ai contribuenti mantenere, in sostanza, le imprese non è un dato riportato. Il sospetto è che si sia in presenza di qualche centinaio di miliardi di euro all’anno.
Settimo vorrei mettere, se me lo consente il lettore, lo scandalo dell’altro giorno della rapina alla filiale del Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli. La dinamica: tre rapinatori sono entrati dalla porta principale a cui si è unito un numero imprecisato di altri sbucati dal sottosuolo con alcune armi farlocche. Prendono in ostaggio 25 persone fra clienti e dipendenti.
Sono piombati sul posto vari soggetti ed autorità il procuratore Gratteri, l’aggiunto Filippelli, il comandante dei carabinieri di Napoli generale Biagio Storniolo e il Pm Domenico Musto. Ad affiancare le citate autorità c’erano numerosissimi vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, guardia di Finanza, vigili urbani, il 118 e tanti altri.
Dopo alcune ore, sono arrivati da Livorno addirittura quelli del G.I.S. (Gruppo Intervento Speciale) dei Carabinieri creato alla fine degli anni ’70 per combattere il terrorismo interno.
L’unità, inserita nella 2^ Brigata Mobile dei Carabinieri, di stanza a Livorno, inquadra personale selezionato presso il 1° Regimento. Usciti gi ostaggi nel pomeriggio hanno deciso, previo consulto collegiale, di entrare.
Una volta entrati: SORPRESA?!? I rapinatori si erano calati nelle fogne dopo aver svaligiato le cassette di sicurezza. Gli astanti con totale soddisfazione del loro operato, subito dopo, si sono sperticati di felicitazioni e forti congratulazioni.
“Al Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri e alla Procura della Repubblica di Napoli e a tutti gli intervenuti va il sentito ringraziamento del Prefetto”; poi “superata grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, guidati dal Comandante Giuseppe Paduano, che, su indicazione delle forze di polizia hanno aperto un varco in una delle pareti di vetro dell’istituto, consentendo l’evacuazione delle persone rimaste bloccate all’interno al momento dell’irruzione dei rapinatori”.
Le conclusioni le ha tratte il Prefetto: “La messa in sicurezza delle persone e dell’area circostante è stata resa possibile dalla sinergia tra tutte le forze impegnate, che hanno operato con prontezza ed elevato coordinamento, garantendo l’incolumità dei presenti in un contesto ad alto rischio. In assenza di tale azione congiunta, l’evento avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. L’teatro italiano rappresenta un esempio concreto dell’efficacia della cooperazione interforze nella gestione delle emergenze di sicurezza pubblica”.





