
“Per la prima volta da decenni stiamo combattendo nel cuore di Gaza City”: lo ha detto Yaron Filkelman, comandante del fronte sud di Israele. “Nel cuore del terrore. Questa è una guerra complessa e difficile e sfortunatamente ha i suoi costi”.
La guerra è entrata nella fase più impegnativa per cancellare Hamas, ma Israele non intende affatto ”cancellare Gaza”: lo ha affermato il leader centrista Benny Gantz incontrando abitanti israeliani residenti nella zona che circonda la Striscia.
In risposta alla domanda di uno di essi, riferisce l’emittente Canale 12, Gantz – un ex capo di Stato maggiore appena entrato in un governo di ‘emergenza nazionale’ guidato da Benyamin Netanyahu – ha risposto: ”Gaza non sarà cancellata, resterà la’ con Khan Yunes e Rafah anche il giorno dopo”, cioè alla conclusione della guerra. ”Ma noi – ha aggiunto – faremo in modo che da là non provengano più minacce, e che possiate dunque tornare alle vostre case”.
L’esercito israeliano ha diffuso immagini che mostrano cittadini di Zeitoun, a sud di Gaza City, innalzare bandiere bianche mentre stanno evacuando verso il sud dell’enclave palestinese. La scena, secondo un video dell’esercito, si è svolta lungo il corridoio umanitario aperto anche ieri dall’esercito per favorire il deflusso della popolazione dal nord al sud della Striscia. “L’esercito – ha detto il portavoce militare – ha ancora una volta aperto il corridoio per evacuare i civili al sud”.
A proposito del bilancio di oltre 10.000 morti nella Striscia di Gaza fornito dal ministero della Sanità di Hamas il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un’intervista ad Abc News, ha detto che la cifra include “parecchie migliaia di combattenti palestinesi”. “Non prenderei questi numeri al valore nominale. Penso che dobbiamo verificarli, e ci sono parecchie migliaia di combattenti palestinesi, vale a dire, i terroristi di Hamas che sono incorporati in quei numeri”, ha affermato Netanyahu riferendosi al dato reso noto ieri da Hamas.
Mentre infuria la guerra, ieri quasi 100 camion con aiuti umanitari sono arrivati a Gaza dal valico di Rafah, ha detto la Mezzaluna rossa palestinese. L’organizzazione umanitaria ha dichiarato di aver ricevuto 93 carichi con cibo, acqua, attrezzature mediche e farmaci dalla Mezzaluna rossa egiziana. Dal 21 ottobre sono 569 i camion arrivati a Gaza, con una media di circa 33 al giorno.
Non mancano preoccupazioni per un possibile allargamento del conflitto a nord.
Come riferisce Haaretz, l’agenzia di notizie libanese, ci sono stati movimenti attivi di aerei da guerra israeliani sui cieli di Beirut.





