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CI VUOLE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE E …BUONSENSO

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Continuare a sostenere con il progetto di SEI (Stato Etico Italiano) che é indispensabile cambiare il modello di sviluppo, e che non vedo, forse per mia ignoranza, nessuna forza politica andare in questa direzione, é come parlare al vento. Ma i fatti e le circostanze si stanno allineando per la tempesta perfetta.
Uno studio realizzato dall’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), apparso sulla rivista The Lancet, ci informa di un fatto noto: le economie mature registreranno cali vertiginosi dei tassi di natalità mentre i Paesi a basso reddito, soprattutto nell’Africa subsahariana occidentale e orientale, continueranno a crescere.
Da un lato si dovrebbe dire, “per fortuna”. Considerando che dal 1950 ad oggi la popolazione mondiale é triplicata, se fossero tutti ad alto reddito, il consumismo imperante avrebbe giá devastato il Pianeta. Invece, per fortuna, tre quinti degli abitanti della Terra, a mala pena riescono a sopravvivere, “per fortuna” muoiono di fame e “per fortuna” anche molti bambini non ce la fanno. Dunque, per il momento ancora tutto sotto controllo. Il nuovo schiavismo imposto dalla globalizzazione, ha arricchito ulteriormente le imprese occidentali, (e non solo) le quali hanno reinvestito gli utili nelle speculazioni invece che in nuove attivitá, contribuendo alla finanziarizzazione della economia globale, che ha spostato ogni punto di riferimento, in accoppiata con lo sviluppo della ondata della digitalizzazione ed ora, della Intelligenza Artificiale.
L’autore senior dello studio, il professor Stein Emil Vollset dell’IHME, sostiene che le nuove previsioni sulla fertilità “sottolineano le enormi sfide per la crescita economica in molti Paesi a medio e alto reddito, con la forza lavoro in diminuzione e la crescente pressione sui sistemi sanitari e di sicurezza sociale dovuto all’invecchiamento della popolazione”.
Esatto. Non serve un genio per capire che questo sta accadendo.
Sostenere le pensioni con il lavoro dei giovani é demenziale, perché mette fuori mercato le nostre imprese rispetto a Paesi che non lo fanno, e perché drena risorse importanti per lo sviluppo economico SANO.
Pensare di continuare a far lavorare le persone otto ore al giorno cinque giorni alla settimana é altrettanto demenziale, perché presto la povertá tra i giovani aumenterá e si faranno ancora meno figli, che sono prodotto di una societá prospera, fiduciosa nell’avvenire, sana moralmente. E invece cosa abbiamo? Guerrafondai, Woke, supertassazioni con fondi che vanno sempre meno a finanziare servizi per i cittadini e entrano invece nelle tasche delle imprese, turni di lavoro che uccidono le famiglie, gioventú sempre piú apatica che si rifugia nello sballo dato che il futuro é nero.
Non so come potrá accadere un cambiamento a mio avviso necessario, anche se con SEI suggerisco un percorso sostenibile. Dato peró che il progetto non interessa, e non vedo alternative in giro, sono veramente curioso di vedere cosa succederá.
Ma se non fanno un bagno di “buonsenso” tutti quanti, la vedo dura.

Autore

  • Redazione

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