
di Alessandro Roazzi
La Presidente di Cassazione ha ribadito l’intollerabilità delle morti sul lavoro.
La destra al governo favorendo l’allentamento dei vincoli di certo non presta colpevolmente orecchio a questo monito. Sinistra e giustizialismo purtroppo non fanno di meglio, opportunisticamente faranno finta di niente.
Eppure dobbiamo domandarci come mai nei programmi dei partiti che si dicono progressisti la sicurezza sul lavoro non è mai una priorità.
Mi piacerebbe che ad esempio il gruppo dirigente del Pd (trascuro i 5stelle populisti ma al dunque privi di una cultura di vera promozione umana e sociale) ponesse con forza tre punti fermi: incalzare gli imprenditori ponendo con fermezza il rispetto della sicurezza perché dovrebbe essere chiaro che una forza che rispetta il lavoro è contro gli abusi del capitalismo; smascherare l’assenza di impegno chiaro e concreto del giustizialismo su questo grande problema visto che sentenze esemplari finora non ne abbiamo almeno sentite richiedere; proporre un sistema di controlli finalmente efficace ed in grado di prevenire e formarsi alla civiltà’ del lavoro.
Nulla di tutto questo invece si vede: bene, perderanno il mio consenso (che vale…zero, ovvio) se proseguiranno nella indifferenza come temo non l’avranno di certo, visto che il loro unico desiderio parrebbe allora quello di tornare al potere, non di cambiare l’Italia in meglio ed in modo più civile.





