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IL PASSAGIO AL MERCATO LIBERO NON DEVE COLPIRE I CONSUMATORI

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di Massimiliano Marzano
Il hashtagGoverno Meloni, senza troppi annunci, ha solo ora reso noto, tramite il suo portavoce, il regalo di fine anno pensato per 15 milioni di italiani.

Per 5 mln di utenti “vulnerabili” sono previsti bonus, sconti e tutele per luce e gas; mentre per i 10 mln di non vulnerabili da gennaio ’24 si prospetta l’inizio d’un calvario, con l’unica scelta del mercato libero ed effetti simili a quanto già visto con i tassi d’interesse e la tosatura dei risparmi.

Le bollette di luce e gas non potranno che aumentare.. e il Governo sa che farà cassa.

Questo modus operandi però è una scelta di corto respiro! I cittadini e il contraente debole sono stati informati correttamente e per tempo? È tutto chiaro? Viene data loro una alternativa? In quale mare magno e in quali mani lascia gli italiani?

È questa la hashtaglibera concorrenza? È questo il hashtaglibero mercato di un bene di prima necessità.. che sta alla base della salute, del lavoro, del progresso, del costo della vita e delle stesse dinamiche inflattive?

Anche hashtagGiorgia Meloni ora dice “ce lo chiede l’Europa”? Anche per tassisti e balneari ce lo chiede l’Europa?

Dopo tanto parlar di hashtagproroga, il Governo, anziché favorire un passaggio ordinato verso il mercato libero, chiarendo la propria strategia energetica riguardo a un bene irrinunciabile, solo ora, in pieno inverno, con i consumi in crescita, segnala che metterà 10 mln di utenti di fronte al hashtagcaos.

Presto infatti ci troveremo in una hashtagselva di oltre 700 venditori di energia, di ignota affidabilità, pronti a tosare i cittadini, in stato di necessità e poco consapevoli, costretti a sottostare a condizioni poco chiare e non confrontabili tra loro.

Insomma, vediamo solo ora esperti, politici e non.. sfilare in TV e nei talk show e profferire hashtagluoghi comuni sugli italiani immaturi, bisognosi della balia, hashtaganalfabeti digitali e incapaci di districarsi nel mare magno dei portali e di possibili raggiri.

Cari hashtagMeloni, Tajani e Salvini non è questo il modo d’affrontare un passaggio epocale sul bene primario hashtagenergia, che può segnare e decidere il futuro stesso del Paese.

Non basta una risposta solo parziale e di corto respiro. Serve, al contrario, intanto fare hashtagchiarezza sulle regole, sui costi e sui balzelli delle bollette di luce e gas.

Inoltre, per avvicinare alla media UE il hashtagcosto delle nostre bollette, il Governo deve subito ridurre l’iva, gli oneri di sistema e hashtagbalzelli vari per tutti, come già fatto da Draghi.

Si intervenga, poi, sulle cause di fondo di questo hashtagdisallineamento, con interventi più strutturali e di più ampio respiro: ad es. con una maggiore hashtagdiversificazione delle fonti, con una più elevata hashtagautonomia e un hashtagmixenergetico che non escluda il nucleare e altre fonti pulite, in linea con le più moderne tecnologie e le intese della hashtagCop28 di Dubai.

Una hashtagstrategia cioè che guardi al futuro del Paese, delle sue industrie e delle famiglie.

Autore

  • Redazione

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