di Franco Torchia
Cosa sta succedendo in Gran Bretagna?
Come mai David Cameron è tornato sulla scena politica?
L’ex premier inglese che è stato il promotore del referendum sulla Brexit è da qualche giorno il nuovo ministro degli esteri del Regno Unito.
L’uscita dalla UE dal 2016 ad oggi è costata al Paese circa mille miliardi di sterline e la situazione economica è molto grave con un PIL in calo.
La perdita di posti di lavoro è il segnale più significativo della recessione, insieme al notevole aumento della povertà.
Il governo di Rishi Sunak ha imposto al Paese una politica di sacrifici con aumento delle tasse e la recessione si è saldata al malcontento.
I ripensamenti sulla Brexit ci sono stati sin dalla prima ora con le dimissioni dello stesso Cameron all’indomani del risultato referendario.
Oggi però sono più evidenti e la Gran Bretagna cerca di rientrare nei Programmi economici della UE.
Una intesa è già stata raggiunta con Bruxelles sui programmi Horizon Europe e Copernicus ed ora si cerca un accordo anche per la partecipazione ad Erasmus.
L’accordo prevede che il Regno Unito dovrà nuovamente contribuire finanziariamente al bilancio dell’UE.
Tutto ciò sembra in linea con il nuovo sentimento della maggioranza degli inglesi, definito ‘Bregret’ che si traduce in ‘peccato’ ma il cui vero significato è “rientrare”.
Il richiamo in servizio di Cameron quindi si sposa decisamente con la politica di apertura nei confronti dell’Unione europea da parte del premier Rishi Sunak.
In poche parole: “non è mai troppo tardi per rimediare ai propri errori”.




