Home Opinioni LA GERMANIA, AL DI LA’ DI MOLTE COSE RIMANE UN ESEMPIO VIRTUOSO

LA GERMANIA, AL DI LA’ DI MOLTE COSE RIMANE UN ESEMPIO VIRTUOSO

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di Ugo Busatti
Per chi non ha vissuto in Germania come me, é difficile capire per quale motivo i tedeschi sono, e resteranno, un passo avanti agli altri.
Non é solo questione di rispetto del cittadino con mille esempi, che ti fanno sentire “protetto” dalle necessitá burocratiche di uno Stato moderno. Ma é la grande capacitá di rimettere le cose a posto usando tempestivamente quanto in loro possesso per cambiare. Senza troppi giri di parole o di compromessi, che per definizione sono dannosi per tutti.
I giudici della Corte Costituzionale tedesca hanno bocciato ben 29 “fondi speciali” dotati di asset complessivi per 770 miliardi di debiti che andrebbero conteggiati tra i conti pubblici ufficiali.
Christian Lindner, ministro delle Finanze e leader dell’FDP, partito liberale fortemente conservatore in materia fiscale, ha comunicato che da qui a fine anno non saranno più autorizzate nuove spese, se non in casi eccezionali. Il collega all’Economia e leader dei Verdi, Robert Habeck alla radio ha spiegato che la Germania rischia di perdere l’occasione di sostenere la sua industria durante la transizione energetica.
Quale é stata la risposta seria che farebbe sognare noi tutti se mai un leader italiano la facesse propria?
Lindner ha sostenuto che nel lungo termine l’assenza di sussidi costringerà le imprese tedesche a rafforzarsi da sole.
Esatto. Le aziende sono contenitori privati che devono essere aiutate dal Sistema in modo diverso che dal continuare a regalare soldi pubblici per azionisti privati. Serve una politica responsabile, meno leggi e meno burocrazia, infrastrutture degne di un Paese moderno, una istruzione moderna per i giovani, una programmazione piú seria, meno chiacchiere e piú fatti. Un sistema bancario meno conservativo e piú efficiente. Tutte cose che in Germania esistono giá, e che consentono alle industrie tedesche di operare e prosperare.
Ma noi continuiamo nella politica dei bonus, dei regalucci, dell’incredibile quantitá di denaro pubblico sperperato per “sostenere” l’economia che tradotto vuol dire regalare soldi agli imprenditori. E manchiamo di capacitá prospettica, come dimostra l’agonia della ex Ilva, che ci consentiva di avere ottimo acciaio in casa nostra, ma che la politica incapace ha regalato al grande concorrente indiano che aveva lo scopo (riuscito) di farla fuori.
Quella che la Germania sta infliggendo a tutta Europa é una lezione che non puó essere ignorata. E se gli Stati cicale, come Italia e Francia, continueranno nella politica di “sostegno” e di regali, ci saranno poche giustificazioni, e allora se ne vedranno delle belle.

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  • Redazione

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