Appuntamento il 14 maggio con la Spy Trilogy di Raffaele Romano
Un viaggio tra storia, intelligence e narrazione letteraria approda a Terni.
Il prossimo 14 maggio 2026, alle ore 18:00, l’Archivio di Stato della città umbra farà da cornice alla presentazione della trilogia L’Italia vista dalla CIA, firmata dallo scrittore Raffaele Romano.
Un appuntamento che unisce letteratura e analisi storica, offrendo al pubblico uno sguardo alternativo su alcune delle vicende più significative del Novecento italiano.
L’opera di Romano si distingue per la sua capacità di intrecciare elementi documentali e costruzione narrativa, dando vita a una trilogia che esplora i rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti attraverso la lente dei servizi segreti americani.
Non si tratta soltanto di romanzi spy nel senso tradizionale, ma di testi che invitano a riflettere su come le dinamiche internazionali abbiano inciso sulla politica interna e sulle trasformazioni sociali del Paese.
Durante l’incontro, l’autore guiderà i presenti alla scoperta dei temi centrali dei tre volumi, raccontando il lavoro di ricerca che ha reso possibile una ricostruzione credibile e coinvolgente.
Particolare attenzione sarà dedicata al contesto storico in cui si muovono le vicende narrate, tra Guerra Fredda, equilibri geopolitici e cambiamenti strutturali della società italiana.
A rendere ancora più significativo l’evento sarà la partecipazione di Antoniogiorgio Benvenuto, figura di lunga esperienza nel panorama istituzionale e sindacale. Già Senatore ed ex Segretario Confederale della UIL, Benvenuto ricopre oggi il ruolo di Presidente della Fondazione Bruno Buozzi e di Vice Presidente della Fondazione Giacomo Brodolini.
Il suo intervento contribuirà ad arricchire il dibattito, offrendo una lettura diretta e concreta dei temi legati al lavoro, alla politica e alle trasformazioni sociali affrontate nella trilogia.
L’Archivio di Stato di Terni, luogo dedicato alla conservazione della memoria storica, si conferma ancora una volta spazio privilegiato per iniziative culturali di spessore.
La scelta di questa sede sottolinea il legame tra la dimensione narrativa dell’opera e la realtà documentale che ne costituisce il fondamento, creando un ponte ideale tra passato e presente.
L’evento si inserisce in un calendario sempre più ricco di appuntamenti culturali che animano il territorio ternano, dimostrando una crescente attenzione verso la promozione della lettura e del confronto pubblico.
In un’epoca in cui l’accesso alle informazioni è immediato ma spesso frammentario, iniziative come questa assumono un valore ancora più rilevante, offrendo strumenti per interpretare la complessità della storia e dell’attualità.
“La trilogia nasce dall’esigenza di raccontare ciò che spesso resta ai margini delle narrazioni ufficiali”, spiega Romano. “Attraverso la prospettiva dell’intelligence americana, ho cercato di mettere in evidenza connessioni e dinamiche che aiutano a comprendere meglio il nostro passato recente”.
L’ingresso all’evento sarà libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
La presentazione rappresenta un’occasione preziosa non solo per gli appassionati di narrativa spy, ma anche per chi desidera approfondire il rapporto tra Italia e Stati Uniti e le influenze che hanno segnato la storia del Paese.
Con questa iniziativa, Terni si conferma punto di riferimento per la diffusione culturale e il dialogo tra discipline, offrendo al pubblico momenti di incontro che uniscono letteratura, storia e impegno civile.
Un appuntamento che promette di stimolare curiosità e riflessione, in un contesto di grande valore simbolico e culturale.


Massimo Blandini, per oltre trent'anni nelle Forze dell'Ordine e negli apparati di sicurezza nazionale, svolgendo incarichi operativi e di analisi nei settori controspionaggio, contrasto al terrorismo internazionale e criminalità organizzata transnazionale e attività OSINT. Ha conseguito la laurea in Scienze dell'Educazione e master universitari in ambito criminologico, investigativo, forense, sicurezza e intelligence. Docente di sostegno, counsellor professionista, collaboratore di agenzie investigative e istituti di ricerca. Direttore editoriale dell'Osservatore Meneghino.


