E, ovviamente, di Putin
L’arrivo di un nuovo autore nel nostro giornale è sempre un’occasione di festa. Ecco perché leggendo l’intervento ero molto contento.
L’articolo mi appariva pregevole, per quanto possa contare la mia opinione.
Poi mi sono imbattuto in una frase che, a mio sommesso avviso, non solo toglie molto valore all’intero scritto, ma contrasta decisamente col buon senso e con la verità dei fatti.
“Criticare i leader europei per la loro prudenza verso Washington è ipocrita: non sono nelle condizioni di fare diversamente. La responsabilità è principalmente di quegli elettori europei che sostengono i partiti sovranisti, un modello di Stati nazionali ormai anacronistico”.
Consiglierei all’autore di leggere il libro di Silvano Danesi intitolato “Il Serpente a due teste”.

Gli elettori di Giorgia Meloni, per fare un esempio, non c’entrano nulla con questa Europa degradata.
E gli si butta la colpa addosso senza aver governato?
L’autore si presenta come un traduttore e come persona che è stata in relazione con varie istituzioni americane europee.
Io, più modestamente, sono un giurista che ha studiato diritto internazionale in un istituto che ha prodotto il primo manuale di diritto delle comunità europee edito in Italia.
Inoltre, ho praticato il diritto internazionale privato per tutta la vita e tuttora sono in attività.
Dal mio modesto punto di vista, affermare che tutto lo schifo che è successo in Europa dopo il 1991, anno del colpo di stato globalista, sia stata colpa di chi non ha mai governato, è un tale distorcimento dei fatti da far riflettere molto.
Ciò che è successo in Europa ha avuto corrispondenza in Italia con quell’inchiesta chiamata Mani Pulite, fortemente appoggiata dal deep state americano, non dalla Meloni o da Orban.
I globalisti nel 1991 sono impazziti pensando di potersi impadronire del mondo e hanno trasformato l’Europa, che sonnecchiava occupandosi quasi solo di agricoltura, nel loro laboratorio di ingegneria sociale.
Vogliamo parlare dei filantropi come Soros che hanno generosamente sostenuto tanti parlamentari, che a loro volta hanno portato avanti agende precise non solo in Europa, ma anche nelle singole nazioni?
Vogliamo parlare delle pazzie di Klaus Schwabe che da Davos dettava la linea alla UE, sempre attraverso questi gruppi?
Ora quando mai sovranisti hanno governato in Europa?
Forse l’autore si riferisce al fatto che il tanto vituperato Orban ed altri sovranisti ci abbiano salvato la pelle puntando i piedi nei confronti delle pazzie europee. è questo che lo disturba?
Ovvero come sempre in Italia è colpa di Giorgiah con la h?
In un’Europa piena di furti, ladrocini, finanziamenti a pioggia e truffe green, che cosa avrebbero fatto i partiti sovranisti per meritare da parte sua la colpa di quello che è successo?
Ma si rende conto (e lo dice uno come me che di diritto se ne intende almeno un pochino) dei provvedimenti liberticidi e dell’erosione continua dei nostri diritti praticata da questa Europa, o fa finta di non capire?
Bello il Digital Service Act…
Io credo e ritengo che una frase del genere sia inaccettabile e sia vera e propria disinformazione punto e basta.
Non si può dire una cosa del genere su una testata come la nostra che ha pervicacemente e coraggiosamente esposto relazioni e rapporti poco chiari relativi alle forze che si nascondono dietro le etichette quali: “i mercati,” “l’Europa,” “il mondo del lavoro” e tutte quelle dizioni generiche che servono ad occultare la verità.
Oggi come oggi, anche grazie agli Epstein files, troviamo conferma dell’esistenza di una rete internazionale di relazioni illecite che condizionava e condiziona la politica l’economia e la finanza.
Ma il nostro giornale, con umiltà ma anche con orgoglio, certe relazioni le denunciava anche prima degli Epstein files.
Ora cercare di addossare ad altri le enormi colpe di questa classe dirigente europea, che tanto ha lucrato e continua a lucrare, composta di personaggi di caratura insufficiente o comunque bassa e provenienti da paesi che non contano nulla è un esercizio futile.
Questi “dirigenti” europei fanno senza scrupoli il compitino dettato da altri e sono garantiti a vita. Risolto il problema esistenziale.
Mai sentito parlare delle “porte girevoli”?
Devo fare degli esempi? E non c’è solo Giggino di Maio o la Mogherini.
Noi non abbocchiamo e non abboccano neanche i nostri lettori.
L’alternativa poi quale sarebbe?
Cosa dovremmo votare, i socialisti spagnoli quelli che hanno uno scandalo al minuto e che hanno approvato leggi estreme sull’aborto e addirittura sull’ accoppiarsi con gli animali?
Sono queste le forze europee che piacciono?
Ovvero il nostro bel Pd, i Cinque Stelle, AVS?
Quali sono le forze giuste: più Europa della Bonino?
Ma no! Calenda, quindi, o Renzi per essere brava gente.
Ma vado oltre: dovremmo fidarci di forze come la Lega o Forza Italia, che hanno votato tutto tutti i governi tecnici e Mattarella due volte?
Anche la Lega che sembra sovranista, nei fatti non lo è.
I Cinque Stelle hanno apportato i voti decisivi per la formazione della Commissione tradendo completamente, dico completamente, il mandato ricevuto dagli elettori.
Un mistero buffo, che aspetta spiegazione.
Sono queste le forze buone, quelle europee?
Allora partiamo dal principio.
L’Italia, dopo tanti anni, non è tuttora una nazione coesa.
Pensarla dissolta all’interno di un Europa centralizzata significa ripetere il gravissimo errore dei Savoia.
Ma anche altre nazioni non stanno meglio; mi riferisco alla Spagna, piena di forze centrifughe, ma anche al Belgio, solo per fare due esempi.
L’Europa non ha alcuna possibilità di fare quello che chiede l’autore dell’articolo in questione. Non ce l’ha mai avuta. Mai.
I tentativi di unificare gli ordinamenti hanno partorito un topolino.
L’euro senza banca centrale è un errore criminale e si doveva finire in galera per aver creato questo mostro. Però, sa, non sono stati i sovranisti.
L’autore che dichiara di conoscere l’Europa, evidentemente non si è mai reso conto delle migliaia di lobbisti e consulenti esperti vari che campano sull’Europa e campano procurando finanziamenti per idee bislacche o per progetti che non portano a nulla. Lo sa quanti soldi si sprecano in Europa?
E degli appalti segreti dell’era Covid ne vogliamo parlare?
Io che ho lavorato a numerosi appalti internazionali, un appalto segreto non militare non avevo mai visto.
Perché qui non è un problema di sicurezza, come quando costruisci una base militare di una grande potenza in un paese molto sensibile; qui non c’era nessun motivo per tanta segretezza, a parte gli sms compromettenti di Ursula. Colpa dei sovranisti anche quella?
La nostra valente magistratura, che ci chiede così aggressivamente il voto per il no al referendum, ancora non ha fatto chiarezza sulle mascherine e tutto il resto, mano nella mano con i giudici europei.
Non ho capito come si possa in buona fede e in buona coscienza addossare a gente come Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia la responsabilità per quello che è successo in Europa negli ultimi trent’anni.
I libri di Silvano spiegano chi comanda veramente in Europa, chi si nasconde dietro le etichette generiche. Libri e articoli che descrivono il blocco angloamericano e relativa finanza di complemento che ha ammorbato il pianeta cercando, come scriveva Fukuyama, di provocare la fine della storia.
L’ho scritto varie volte, ma io sono un poverino che non vale nulla, si vada a vedere le elezioni americane dove si fronteggiavano due iscritti alla loggia Skulls and Bones di Yale, cioè Bush e Kerry. La democrazia della loggia che ispirava l’Europa, quelli buoni prima dell’arrivo del puzzone Trump.
Sono sicuro che l’affermazione sul sovranismo assomiglia troppo a quanto scrivono sempre i media mainstream per descrivere gli insuccessi dei loro cocchini: che è tutta colpa di qualcun altro.
Quello che succede in Europa non è colpa di partiti sovranisti, che sono al potere per adesso in pochi paesi, di cui la nostra Italia rappresenta il più importante.
La colpa è dei pazzi che hanno adottato la scellerata agenda di Davos.
Infine, i sovranisti sono proprio quelli che hanno la soluzione al problema: gli Stati Uniti d’Europa.
Così come Cavour, scomparso prematuramente, aveva capito che l’Italia unita sarebbe stata un incubo, come in effetti accadde, così si deve comprendere che unificando forzosamente le misure dei wc non si crea la nazione europea.
Un esempio? Si legga questo articolo di Roberto Riccardi che in pochissimo tempo si è rivelato una vera colonna del nostro giornale:
Vista la genesi dello stato unitario, l’Italia ancora stenta su fronti fondamentali quale quello della difesa della patria, la legalità etc.
Si riveda che cosa è accaduto davvero nel corso della Prima Guerra Mondiale, al di là della retorica di Vittorio Veneto.
Caporetto a parte, quanti ufficiali italiani si sono beccati una palla nella schiena dai loro soldati italiani?
Vogliamo ripetere lo stesso errore in Europa in un momento in cui ci siamo stupidamente ingaggiati in una guerra vera e propria con la Russia?
Solo gli Stati Uniti d’Europa sono fattibili e il progetto della “sovranista” Meloni sembra prendere corpo.
Dire che è colpa nostra dopo tutto quello che abbiamo subito in nome “dell’Europa”, è un pochino troppo.





