Home Opinioni SANITA’ GRATUITA IN ITALIA?

SANITA’ GRATUITA IN ITALIA?

0

Sanità gratuita in Italia?

Se prenoto una visita ricevo, con l’attuale Sistema sanitario nazionale l’appuntamento fra qualche anno. Se la prenoto privatamente pagando, intra moenia, la ottengo subito.

Questa è diventata la nuda e cruda realtà italiana.

Siamo passati dal sistema delle mutue alla legge 833/78 che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia, garantendo l’assistenza sanitaria come diritto universale e interesse della collettività, che ha introdotto principi di universalità, uguaglianza ed equità, a un sistema che ha spostato l’assistenza da un sistema frammentato a uno pubblico, gestito a livello centrale (Stato), regionale e locale tramite le Unità Sanitarie Locali (USL). Inoltre, ha integrato l’assistenza psichiatrica nel sistema sanitario, superando la precedente logica dei manicomi. Autore materiale fu Aldo Aniasi, all’epoca Ministro della Sanità sulla scorta di una battaglia politica portata avanti dal PSI negli anni 70. Negli ultimi 20 anni il settore ha subito danni forse irreversibili con molti provvedimenti a dir poco imbarazzanti, ma qui ne segnaleremo solo due: la trasformazione delle Unità sanitarie locali in aziende e l’introduzione dell’intramoenia. L’ideatrice di questa seconda fu Rosy Bindi, l’enfant prodige dei cattocomunisti nonché pasdaran della pubblica moralità, con uno slogan che, oggi a consuntivo, fa piangere: “l’intramoenia nasce per abbattere le liste d’attesa” (sic!).

Spesso, molte persone, affermano che però nel Paese più ricco al mondo, gli Stati Uniti, la sanità è privata e che se finisci al pronto soccorso se non hai la carta di credito per pagare non ti curano. Più volte ho cercato di spiegare che la situazione non è così ma molto diversa. D’altronde in Italia siamo subissati di “narrazioni favolistiche” che hanno sostituito totalmente la verità storica, quella che si basa sui documenti. Riportiamo qui solo alcuni dati salienti che sovvertono le voci al riguardo.

Negli USA se lavori hai il datore di lavoro che ti paga l’assicurazione se non lavori hai quella pubblica. Se lavori in proprio la paghi e te la scarichi completamente. Le assicurazioni americane devono dare per legge esami di prevenzione gratuiti ogni anno a tutti i loro assicurati.

Dal 1986 esiste la legge Emtala, Emergency Medical Treatment and Labor Act, che obbliga tutti gli ospedali a visitarti, a stabilizzarti e non possono assolutamente mandarti a casa per qualsiasi tipo di emergenza oppure puoi richiedere Medicaid o Medicare assicurazioni pubbliche. L’Emergency Medical Treatment and Labor Act è una legge federale statunitense che obbliga gli ospedali partecipanti al programma Medicare a fornire un esame di screening medico a chiunque si presenti al pronto soccorso richiedendo assistenza. Se l’esame rivela una condizione medica di emergenza, l’ospedale deve stabilizzare il paziente o, se non è possibile, trasferirlo in un altro ospedale che possa farlo, tutto questo indipendentemente dalla sua capacità di pagare, assicurazione sanitaria, origine, etnia o colore.

La Medicare, istituita nel 1965, è il programma di assicurazione sanitaria federale degli Stati Uniti per le persone di età pari o superiore a 65 anni e per i più giovani con disabilità e prevede: l’Esame di screening, per il quale qualsiasi persona che si presenti al pronto soccorso ha diritto a una valutazione medica per determinare se ha una condizione di emergenza. La Stabilizzazione: Se il paziente ha una condizione di emergenza, l’ospedale deve fornire cure stabilizzanti prima di poter dimettere o trasferire il paziente. Il Trasferimento: Se l’ospedale non dispone delle attrezzature o delle competenze necessarie, deve trasferire il paziente a un’altra struttura che possa fornire il trattamento necessario, e non può rifiutare il trasferimento da parte di un ospedale che ne ha le capacità. L’Applicabilità: La legge si applica a tutti gli ospedali che accettano i fondi del Medicare, il che include la quasi totalità degli ospedali negli Stati Uniti. L’EMTALA è comunemente definita “legge contro il dumping dei pazienti”, in quanto impedisce agli ospedali di rifiutare o scaricare pazienti con condizioni di emergenza.

L’EMTALA si applica agli “ospedali partecipanti”. La legge definisce gli ospedali partecipanti come quelli che accettano pagamenti dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, Centri per i Servizi Medicare e Medicaid (CMS) nell’ambito del programma Medicare.

Poi è arrivato Barak Obama che con la sua Obamacare ha imposto il divieto per le compagnie assicurative di negare la stipula di assicurazioni e l’assistenza per determinate patologie o sulla base di preesistenti condizioni di salute. Ha portato Incentivi fiscali per il cittadino al fine di stipulare una polizza sanitaria.  Obbligo per i datori di lavoro di imprese con più di 50 dipendenti di contribuire alle spese per l’acquisto di tali polizze per i propri prestatori di lavoro. Ampliamento dei soggetti coperti dalla tutela di Medicaid. La possibilità per i giovani a carico della famiglia di utilizzare l’assicurazione sanitaria dei genitori. Dal 2010 al 2017, dopo l’approvazione della legge, sono circa 24 milioni gli statunitensi in più ad avere la copertura sanitaria.

A completare il quadro non si possono dimenticare i “charity hospital” statunitensi che sono ospedali no-profit che forniscono cure mediche a persone a basso reddito, disoccupate o senza assicurazione sanitaria che non possono permettersi i trattamenti. Sono sostenuti da donazioni e contributi speciali e sono spesso esenti da tasse e sono poco più di un centinaio.

Per chiudere qualsiasi forma di ulteriore contestazione a prescindere si riporta il monte spese dei Paesi più importanti al mondo in percentuale sul PIL che dà l’esatta misura di ogni Stato nel tutelare la salute pubblica:

guidano la classifica gli Stati Uniti che vi investono ben il 15.5% del PIL

segue la Germania col 12,60% del PIL

a ruota la Francia col 11,90% del PIL

poi la Svizzera con l’11,00% del PIL

ancora il Canada con il 11,20% del PIL

abbiamo la Gran Bretagna col 10,90% del PIL

e buona ultima l’Italia col 6,3%. del PIL.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui