
Una favola moderna
Se il destino degli uomini dipende dagli astri, allora non possiamo ignorare il legame tra due miti, l’uno del passato e l’altro presente.
Allorquando Plutarco de-scrisse le “Vite parallele” degli eroi greci e latini, dichiarò apertamente che gli interessava raccontare il mito degli eroi stessi, e cioè l’insieme dei fatti e delle credenze che formano la validità e l’efficacia del mito stesso, capace di impressionare oltremodo e quindi diventare immortale; al contrario di una normale, comune, misera e quindi mortale realtà.
E allora, per mano degli astri, una sorta di man-tenimento dell’essere di cui diceva Heidegger, oggi insieme al centenario della nascita di Margaret Thatcher ricorre a Sharm il summit per la pace in Medioriente: unica presenza femminile, tra 20 rappresentanti annunciati di Stati leader mondiali, quella di Giorgia Meloni.
Se il destino è scritto nelle stelle, non possiamo saperlo. Quel che, in qualche modo, però sappiamo è che, all’interno dell’immaginario collettivo attuale oggi è apparsa definitivamente una nuova stella. Una stella, apparsa per la prima volta nel nostro cielo italico, e che tutti noi potremmo (?!) solo augurarci duri – come suggeriva un’antica e proverbiale cartomante – quanto l’invidia degli uomini, maschi e femmine.
Ma, in realtà, sappiamo che non è e non sarà così; che anche le stelle cadono. Ma: almeno in questo caso, per tutti noi italiani (!), che la nuova stella duri, benevolmente, almeno per il tempo che serve alla conquista dell’immortalità!
Parafrasando Benedetto Croce, potremmo così dire: non è vero, ma ci credo.





