I leader Ue da Zelensky, telefonata con Trump. Mosca: “Prendiamo in considerazione cessate il fuoco di 30 giorni”
La Russia prenderà in considerazione la proposta per un cessate il fuoco di 30 giorni. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alla Cnn.”Dobbiamo rifletterci. Si tratta di una novità. Abbiamo la nostra posizione”, ha detto. Peskov ha evidenziato che il presidente russo Vladimir Putin “ha annunciato un cessate il fuoco di tre giorni qualche giorno fa”. “Avete sentito qualche reazione da Kiev? No, e nemmeno noi. Avete sentito critiche rivolte a Kiev per non aver dato una risposta? No”, ha sottolineato il portavoce del presidente russo.
In mattinata il Cremlino aveva fatto sapere di aver bisogno di vedere certe dinamiche sul campo di battaglia prima di accettare un cessate il fuoco prolungato, insistendo sul fatto che le forniture di armi dagli alleati dell’Ucraina devono cessare prima che si possa verificare una tregua nelle ostilità. Dichiarazioni giunte mentre si trovano a Kiev il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz e il premier polacco, Donald Tusk. Nel corso della mattinata i leader hanno sentito telefonicamente il presidente Usa Donald Trump. Una telefonata che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha definito “proficua, positiva e concreta. Sono grato al presidente Trump. Condividiamo una visione comune: è necessario un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato per almeno 30 giorni. Proponiamo che inizi lunedì 12 maggio”.
Al vertice ha partecipato in videocollegamento anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Secondo quanto riferisce una nota di palazzo Chigi la riunione “ha permesso di rinnovare l’urgenza di un cessate il fuoco totale e incondizionato di 30 giorni, rinnovando l’aspettativa che la Russia risponda positivamente all’appello fatto dal presidente Trump e dimostri concretamente, come già fatto dall’Ucraina, la volontà di costruire la pace”. Nel corso della discussione dei leader a Kiev “si è anche ribadita l’importanza del grande appuntamento a sostegno di Kiev che verrà ospitato dall’Italia a luglio con la Conferenza a livello capi di Stato e di Governo per la ricostruzione dell’Ucraina”.
Se dopo il fine settimana Mosca non accetterà un cessate il fuoco di 30 giorni “ci sarà quindi un massiccio inasprimento delle sanzioni e continueranno a esserci ingenti aiuti all’Ucraina” ha detto poi Merz. Aiuti “politici, ovviamente, aiuti finanziari, ma anche militari”, ha sottolineato alla “Bild”. Gli Stati Uniti sosterranno questo inasprimento perché Donald Trump “sta lentamente perdendo la pazienza con Putin”, ha aggiunto Merz. “Gli statunitensi avevano inizialmente pianificato di porre fine a questa guerra in pochi giorni. Questo ovviamente non è possibile, ma non perché gli statunitensi non si impegnino, ma perché Putin semplicemente non risponde alle più svariate offerte di conversazione”, ha concluso sottolineando che ora “l’obiettivo è concordare un cessate il fuoco dopo questo fine settimana. Questo è l’obiettivo più vicino ora”.
In una nota diffusa da Downing Street i leader Ue hanno ribadito che “insieme agli Stati Uniti, chiediamo alla Russia di concordare un cessate il fuoco completo e incondizionato di 30 giorni per creare lo spazio per colloqui su una pace giusta e duratura. Ribadiamo il nostro sostegno alle richieste del presidente statunitense di raggiungere un accordo di pace e invitiamo la Russia a smettere di ostacolare gli sforzi per garantire una pace duratura” si legge. “Siamo pronti a sostenere i colloqui di pace il prima possibile, a discutere l’attuazione tecnica del cessate il fuoco e a preparare un accordo di pace completo”, proseguono. “Siamo chiari: lo spargimento di sangue deve cessare, la Russia deve porre fine alla sua invasione illegale e l’Ucraina deve poter prosperare come nazione sicura, protetta e sovrana all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale per le generazioni a venire. Continueremo ad aumentare il nostro sostegno all’Ucraina – aggiungono -. Finché la Russia non accetterà un cessate il fuoco duraturo, aumenteremo la pressione sulla macchina da guerra russa”. Nel corso della visita insieme al presidente ucraino, i leader renderanno omaggio ai militari caduti e alle vittime della guerra russa a Maidan, dove gli ucraini hanno posto delle bandiere in ricordo dei caduti.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, appoggia “pienamente la proposta di un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni” e “se il cessate il fuoco incondizionato non sarà rispettato dalla Russia, insieme agli Stati Uniti e al G7, faremo coordinare ulteriori sanzioni pungenti”, afferma in una missiva la presidente della Commissione Ue. “Sappiamo tutti il filo molto sottile su cui abbiamo camminato per mantenere il nostro coinvolgimento nella risoluzione del conflitto. La tua capacità, Volodymyr, di navigare in questa situazione è impressionante. E il tuo tentativo di evitare il disimpegno degli Stati Uniti concludendo l’accordo sui minerali sembra aver dato i suoi frutti. La nuova volontà di Donald Trump di fare pressione sulla Russia potrebbe essere un punto di svolta. Appoggio pienamente la proposta di un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni. Permettendo di avviare il processo di negoziati di pace. La palla è ora nel campo della Russia e dobbiamo tenerla lì. E aumentare la pressione su Mosca”, scrive.
“Se il cessate il fuoco incondizionato non sarà rispettato dalla Russia, insieme agli Stati Uniti e al G7, faremo coordinare ulteriori sanzioni pungenti – prosegue von der Leyen -. In realtà, abbiamo proposto questa settimana un pacchetto di sanzioni, il 17mo. Si stanno prendendo di mira più individui e quasi 200 navi legate alla flotta ombra della Russia. Con il 17mo pacchetto raddoppieremo il numero di navi della flotta ombra sotto sanzioni” che in tutto raggiungono le ” 350 navi”, sottolinea. “In generale, dobbiamo porre fine a tutte le importazioni di energia russa – aggiunge -. All’inizio della guerra, spendevamo 12 miliardi di euro al mese in combustibili fossili russi. Oggi siamo scesi a 1,8 miliardi di euro al mese. Abbiamo proposto di vietare nuovi contratti con la Russia, così come le importazioni sul mercato spot, entro la fine del 2025, al più tardi. Vieteremo tutte le rimanenti importazioni di gas russo, sia tramite gasdotto che Gnl, entro la fine del 2027. E penso che sia giunto il momento di sanzionare anche il consorzio Nord Stream II”.
“L’era dei combustibili fossili russi in Europa deve finire – conclude von der Leyen -. Permettetemi di concludere con il sostegno militare a lungo termine per le forze armate ucraine. La migliore garanzia di sicurezza che l’Ue può fornire è continuare a integrare l’industria della difesa ucraina tramite l’industria della difesa europea. Abbiamo progettato la proposta ‘Safe’ in questo modo. Pensate agli appalti congiunti con l’Ucraina o agli investimenti nell’industria della difesa ucraina che sono stati resi possibili. Abbiamo creato un gruppo di lavoro con gli ucraini per costruire collaborazioni industriali su droni e guerra elettronica. In modo che possiamo imparare insieme dalle azioni passate della Russia e prepararci a qualsiasi confronto futuro”.
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