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BORSE, QUANDO I CIUCCI RAGLIANO I LUPI MANGIANO

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A voler  leggere il sito https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/commenti/wall-street- del giorno 28/04/25 possiamo apprendere:

(Teleborsa) – Wall Street peggiora nel corso della seduta, mentre gli investitori si preparano alla pubblicazione di un gran numero di trimestrali e importanti dati macroeconomici nei prossimi giorni.

Sul primo fronte, quattro delle cosiddette “Magnifiche Sette” – Microsoft, Apple, Meta Platforms e Amazon.com – pubblicheranno i risultati questa settimana, insieme a 180 aziende dell’indice S&P 500. Tra i più importanti dati macro attesi, ci sono: PIL del primo trimestre degli Stati Uniti (mercoledì) e rapporto sull’occupazione di aprile negli Stati Uniti (venerdì).

Questa settimana segna i 100 giorni dall’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sta utilizzando un numero record di ordini esecutivi (ben 137).

L’articolo continua con ulteriori dati sui principali indicatori economico-finanziari ma l”incipit” dell’articolo desidera proporre alcune considerazioni ai “non addetti ai lavori”.

E’ noto che lo scrivente propone articoli solo su questioni e vicende direttamente conosciute per motivi professionali, ed avviandosi a 40 anni di attività nel settore finanziario qualcosa la si può scrivere.

Da giovane , quando si portavano in giro per Milano i fissati bollati per le girate sulle azioni, ed era l’epoca dove un certo Everardo Dalla Noce, personaggio intelligentissimo e brillante commentava in diretta l’andamento dei mercati a Palazzo Mezzanotte tra i lunghissimi fili dei telefoni adatti alle “grida”. Ove il segno delle corna non era una attribuzione di infedeltà bensì un acquisto/vendita del titolo Toro Assicurazioni, come pure allorché un anziano agente di cambio, nobilissima professione distrutta dalla famigerata legge sulle SIM, insegno’ ad un giovane ambizioso a proposito delle previsioni sugli andamenti degli indici che “le azioni salgono quando finiscono di scendere e scendono quando finiscono di salire”.

Poi si può scrivere di analisi tecnica, analisi fondamentale, addirittura di analisi quantistica, ma nella buona sostanza il risultato è sempre lo stesso.

Esisteva un aneddoto a Wall Street che raccontava di quando un giorno fu portata una scimmietta in un ufficio di una major prestigiosa, e fatta sedere su una scrivania, fu “costretta” a lanciare dei dardi di colore “rosso ed azzurro” come “acquisto e vendita” sul listino di borsa del NYSE e contemporaneamente un analista fu altrettanto “costretto” ad effettuare per pari numero di lanci pari operazioni di “acquisto e vendita”.

Lo sapete alla fine della giornata chi aveva guadagnato di più? Ovviamente la scimmietta…

Sulla speculazione finanziaria si rimanda al dotto testo di John Kennet Galbraith “L ‘Economia della Truffa” e si potranno comprendere molte altre vicende.

Da che mondo e mondo i veri vincitori delle guerre sono gli “speculatori”.

Personaggi rapacissimi, abilissimi, preparatissimi, principali sacerdoti del dio denaro, non guardano in faccia a nessuno.

Prima, durante e dopo ogni conflitto, agiscono con astuzia con un solo fine : “guadagnare l’impossibile”.

Altro esempio illustre è quello che permise a Nathan Rotschild nel 1815,  a seguito della  diffusione di  false informazioni che attribuivano la vittoria di Waterloo a Napoleone ed il successivo  collasso della Borsa di Londra, di realizzare un risultato speculativo inimmaginabile a quei tempi.

Arriviamo ai giorni nostri non è cambiato nulla.

Mentre “polli di allevamento”, ovverosia i media prezzolati con addetti titolati con lauree prestigiose, encomi solenni, barche a vela a partire da 16 metri, dai titoli araldici come “Bella Ciao” o “Bandiera Rossa”, scrivono amenità come il fatto che Giorgia Meloni non fosse presente all’incontro Trump con Zelensky in Vaticano dimenticandosi di chiedersi dove fosse la loro amica Van der Leyen, mentre ci si chiede da parte degli specialisti dell’ultima ora di vicende pontificie chi potrà essere il futuro Papa, mentre i russi continuano ad avanzare in Ucraina dimenticando che era ed è una invasione, da qualche parte a Roma o Milano, Parigi o Londra, New York o Mosca, Dubai o Pechino, comitati di affari a cui partecipano tutti, e si ripete tutti, da banchieri d’affari a soggetti non commendevoli, passando per alti dirigenti di stato, preparano un lauto pranzo.

Immaginate cosa sta preparando, scrivendo di vicende di “cosa nostra”, la ndrangheta per i soldi della ricostruzione in Ucraina….ma è solo un esempio.

Non cambiera’ mai nulla. Ma si sà, come dice qualcuno a Roma, allo scrivente piace divertirsi.

Ai ciucci che ragliano si dedica un antichissimo aforisma arabo che recita più o meno così:   “un asino con una sella dorata rimarrà sempre asino e non sarà mai un puledro”.

Autore

  • Redazione

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