
Trump invitato in Italia – Il porto di Trieste potrebbe essere il terminale della Via del Cotone – Sui dazi Trump: “Raggiungeremo un accordo”.
È stata, quella di ieri, una giornata memorabile, che avrà un seguito oggi con l’arrivo di J.D.Vance e domani con le trattative a Roma per un possibile accordo tra Iran e Usa sul nucleare.
Roma è tornata a svolgere un ruolo internazionale di rilievo, grazie a quella che Donald Trump ha definito “una delle vere leader del mondo” che “in Italia sta facendo un lavoro fantastico”.
Il presidente Usa all’esterno della Casa Bianca, ricevendo la premier italiana ha detto: “E’ una grande persona”.
Giorgia Meloni ha dichiarato di essere a Washington per “invitare in Italia” il presidente Trump per una “visita ufficiale” e parlando ai giornalisti, dopo essere stata accolta alla Casa Bianca, ha detto: “Vorremmo anche organizzare un incontro anche con altri europei”.
Meloni ha espresso fiducia in merito alla possibilità di raggiungere un accordo commerciale tra Usa e Ue. Parlando ai giornalisti la premier ha aggiunto di credere che si debba “parlare in maniera amichevole e trovarsi a metà strada. Dobbiamo dialogare: possiamo crescere insieme e uscirne più forti”.
Fiducia che trova sostegno nella dichiarazione di Trump: “Raggiungeremo un accordo”.
Un alto dirigente Usa, durante una call sulla visita alla Casa Bianca della premier, ha affermato che Trump e Meloni hanno una “very special relationship” e intendono collaborare su questioni come la fine della guerra in Ucraina”
“Gli Stati Uniti – ha precisato il dirigente – sono orgogliosi della nostra alleanza strategica con l’Italia. Non vediamo l’ora di farla evolvere e continuare il rapporto stretto tra il presidente Trump e la presidente Meloni. L’Italia, membro fondatore della Nato nel 1949, ha sempre sostenuto con forza l’Alleanza transatlantica. È un partner economico chiave per gli Stati Uniti, uno dei principali mercati Ue per beni e servizi americani, e ospita importanti installazioni militari statunitensi e Nato. L’importanza della lunga relazione tra gli Stati Uniti e l’Italia non può essere sottovalutata”.
Affermazione alla quale è corrisposto l’impegno italiano a contribuire alle spese per la difesa. “L’Italia – ha detto Giorgia Meloni – annuncerà al prossimo summit Nato che aumenterà le spese al 2% come richiesto. L’Europa è impegnata a fare di più, sta lavorando sugli strumenti per consentire e aiutare gli stati membri ad aumentare le spese per la difesa. Siamo convinti che tutti debbano fare di più”.
Dalle indiscrezioni uscite ai margini dell’incontro, il porto di Trieste potrebbe diventare il terminal della Via del Cotone. Kaush Arha, Senior Fellow Atlantic Council e già membro della prima amministrazione Trump ha detto: “Meloni sia il perno della Via dell’oro indo-mediterranea che vuole Trump”.
Trump ha promesso insieme a Modi la creazione di una rotta commerciale dall’India a Israele, fino all’Italia.
Significativo anche lo stop deciso di Trump a Bibi in merito all’Iran, con i negoziati diretti non casualmente spostati a Roma
Trump ha annullato un attacco all’Iran, come ha rivelato il New York Times. L’attacco contro gli impianti nucleari iraniani, attentamente pianificato dagli strateghi israeliani, doveva aver luogo a maggio, ma il presidente americano ha prima bocciato l’idea per poi aprire ai negoziati. Un’apertura rivelata urbi et orbi nel corso della conferenza stampa congiunta con Netanyahu, sbarcato alla Casa Bianca per forzare la mano a Trump e tornato in patria a mani vuote.
Anche la questione iraniana, guarda caso, sbarca a Roma.
Oggi a Roma arriva J.D.Vance. Incontrerà Giorgia Meloni, nel frattempo rientrata in Italia. Anche questo ha un significato, così come un significato lo ha il fatto che Vance, cattolico, parteciperà in piazza San Pietro alle celebrazioni pasquali.
Vedremo se Papa Francesco, che ha ricevuto il capo della Chiesa anglicana, riceverà anche il vice presidente degli Stati Uniti o se lo lascerà in piazza.
Dietro le quinte, sempre a Roma, ma tra le mura leonine, si sta consumando la vicenda del prossimo conclave, con il pericolo di uno scisma che prenderebbe avvio dagli Usa per coinvolgere tutta la parte conservatrice della Chiesa cattolica apostolica romana.
Inoltre, c’è il punto interrogativo sulla Cina. Vaticano cinese o Vaticano che torna in Occidente?
La questione riguarda direttamente anche l’Italia, dove l’opposizione ormai sembra avere le proprie sedi nelle sacrestie.
La settimana pasquale si presenta davvero come un passaggio significativo da molti punti di vista.





