
di Alessandro Roazzi
La tentazione del vittimismo della destra, dopo l’intervento sul libico ad opera della Procura, io la vedo. E non vale dire che mezzo Governo si è trovato “avvisato”, i toni con i quali si reagisce fanno il merito.
Non penso invece che l’annuncio ai social invece che in Parlamento sia dirimente: tacere non sarebbe servito, lo si sarebbe saputo egualmente perché così vanno le cose in Italia.
Si profila uno scontro fra poteri dello Stato? Non mi è mai piaciuta questa deriva, meno che mai oggi. La priorità per me è discutere sul nodo della sicurezza dello Stato, ovvero dei suoi cittadini. Questione solo e soltanto politica.
Ovvero se si compie un errore è l’elettorato che se lo ritiene ti manda a casa semmai non altri.
E qui entra in ballo la Corte di Giustizia: un potere giudiziario che senza regole condivise e rispettate da tutti nel mondo rimane isolato e per tale motivo perde di giustificazione e di concretezza: Putin, Nethanyau ed altri despoti lo dimostrano abbondantemente.
Se nella politica internazionale contano sempre più i rapporti di forza e la democrazia è disconosciuta di fatto, non da staterelli ma da aree mondiali non indifferenti e fuori controllo, anche le fondamenta, democratiche, della Corte vacillano.
Dunque il concetto di sicurezza nazionale su cui interrogarsi non può che essere nazionale. Cruda realtà ma realtà. Il caso Iran a questo punto fa scuola: tocchi un pezzo pregiato di un qualsiasi regime e devi attenderti di tutto in termini di ritorsioni. E noi abbiamo lavoratori ed interessi in Libia non indifferenti.
Ma se colpisci un pezzo da novanta come il libico in questione e te lo devi tenere in carcere in Italia perché la Corte di giustizia non può e non sa dove metterlo, anche il tuo Paese può mettere in conto dei rischi.
Basta un ragionamento di questo tipo per convalidare la tesi della sicurezza nazionale? Mi limito a dire: io ci ragionerei. E senza ipocrisia come fa l’opposizione che ora scopre i …torturatori per impressionare una opinione pubblica dove invece, temo, potrebbero aumentare i sostenitori della destra proprio con la sensazione, forse semplicistica ma inevitabile, che i “delinquenti” vadano a casa loro. E non sarebbe un buon affare.





