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DON’T CRY FOR ME ARGENTINA

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Una canzone meravigliosa, interpretata da Luoise Veronica Ciccone conosciuta come Madonna, descrive l’Argentina di Evita, ed a metà degli anni ’90 vedrà i primi posti delle classifiche canore mondiali.

L’Argentina, nostra nazione sorella forse più di altre anche nostre confinanti, ha ospitato per decenni i nostri connazionali tanto che la comunità oriunda italiana è tra le più popolose ed è tra le maggiori con le comunità statunitensi e brasiliane sul pianeta. Ed un argentino, nei giorni scorsi, è stato protagonista sulla montagna dei “dannati”, a Davos, ed alta è stata la Sua voce.

Javier Milei, Presidente dell’Argentina, ha dichiarato, nel Suo intervento ove ha contestato il “mondo woke”, quanto di seguito riportato dal sito dal quale estrarre il lungo discorso https://www.weforum.org/stories/2025/01/davos-2025-special-address-javier-milei-president-argentina/.

“Nor do I feel alone because over the course of this year, I have found allies in this fight for the ideas of freedom in every corner of the world – from the amazing Elon Musk to that fierce Italian lady, my dear Giorgia Meloni; from Bukele in El Salvador to Viktor Orbán in Hungary; from Benjamin Netanyahu in Israel to Donald Trump in the United States – slowly an international alliance has been forming among all those nations which, like ours, want to be free and believe in the ideas of liberty.”

Javier Milei parla di “Alleanza”, di una nuova Alleanza Internazionale, e cita Elon Musk, Giorgia Meloni, Bukele, Viktor Orban, Benjamin Netanyahu, Donald Trump, una Alleanza per gli ideali della Libertà.

Sembra di essere tornati quando venne a crearsi l’Alleanza durante la 2° Guerra Mondiale.

Sono riflessioni da porre, perchè il mondo cambia e la Storia ha le sue regole. Il mondo cambia perchè l’economia, che poi è l’arte per portare il “piatto a tavola”, mettere sù famiglia,comprare una casa, far studiare i figli, curarsi e possibilmente passare qualche anno di serena vecchiaia, muta in continuazione e con essa mutano i modelli sociali.

E come scritto in precedenti articoli, se Trump torna alla Casa Bianca è solo per effetto del fallimento delle politiche economiche sociali DEM, ove per DEM si devono considerare gli insiemi di interessi politico economici legati a quelle che passeranno alla Storia come le infami elité radical chic, che usurpando ogni idea o valore della sinistra, hanno creato un “Sistema”, imponendo la dittatura del Pensiero Unico per un loro ed esclusivo beneficio. E poco importa se i principali protagonisti di tale Sistema, in un millesimo di nano secondo, si sono buttati sul carro del vincitore a Washington, in quanto i nuovi modelli economici che andranno ad imporsi li hanno superati. Si pensi al programma “Stargate” sulla IA varato dal nuovo governo USA a cui darà sostegno la disponibilità dell’Arabia Saudita di investire 600 md di dollari in 4 anni, come promesso da Bin Salman al Presidente Trump. Il mondo và avanti ed a Davos l’Europa recita sempre a soggetto e nel peggior copione. Ormai è inutile anche citare i loro nomi tanto non contano più nulla. Conta invece trovare una soluzione per l’Ucraina perchè sempre con i russi del KGB/FSB abbiamo a che fare. Conta trovare nuovi equilibri per il Medio Oriente ma per fortuna abbiamo il Mossad. Conta trovare un nuovo equilibrio commerciale con la Cina, ed il Dragone sempre sull'”Inganno” fonda le sue opere.

Ci troviamo ad affrontare sfide epocali ed a Davos,come a Bruxelles, ascoltiamo il “nulla”. Fesserie sul gender, sulla farina di larve, misure di zucchine, varie ed eventuali.

Scriviamo della nostra Italia. Minei cita la Regina Giorgia Meloni ed a memoria non si ricorda un Primo Ministro così importante a livello internazionale, se non tornando a De Gasperi.

Il risultato “locale” è sempre lo stesso. I giornaloni schierati contro fino a quando gli Elkann ,dopo aver stipulato nuovi contratti con la nuova amministrazione USA, li ridurranno a mera carta straccia.

Una opposizione parlamentare livida di invidia, rancore, odio in quanto priva di ogni progetto politico, ma nulla poteva essere di diverso visto che da decenni ha perso ogni contatto con gli interessi dei suoi elettori e con la realtà. 

La Regina Giorgia I di Italia naviga da sola con il rispetto internazionale, facendo solo concorrenza alla  nostra Sofia Goggia nello sport dello slalom, solo che Sofia scia tra paletti sulla neve, e Giorgia I tra i trappoloni romani, ormai quotidiani, come in ultimo la vicenda del libico Almasri, che dopo aver girato indisturbato in mezza Europa ha la baldanzosa idea di venire in Italia dove viene arrestato ed espluso con il dubbio, sempre di chi qualche libro a tema lo ha letto; trattasi di qualche “operazione coperta” organizzata da qualche “amichetto” della sinistra magari con accento francese o tedesco, con il coro delle prese di posizioni decise della opposizione di cui qualcuno ancora non digerito i pasticcini od i tortellini degli autogrill. E tornando al libico sempre lo scrivente, per qualche libro letto, invece che su un aereo lo avrebbe fatto accompagnare in auto da qualche maresciallone dei ROS a Mazara del Vallo ed a calci buttato a mare per tornare in Libia a nuoto.

E’ l’Italia, un grande paese non come nazione bensì come unità locale perchè alla fine ci si conosce tutti.

Si torna all’Argentina. Complimenti a Javier Milei anche se per dovere di cronaca si deve citare un altro argentino, ed anche in questo caso un nostro oriundo.

Si deve citare Bergoglio, reduce dalla “medagliata” di Biden conferita a lui, la Clinton e Soros. Che scrivere…da Cattolico Apostolico Romano si ha fede nello Spirito Santo che alla fine, come Sempre, mette a posto le cose.

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  • Redazione

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