L’Europa in questo momento dimostra la sua disarmante incapacità non solo di fronte a Trump ma al mondo intero: Francia e Germania si illudono di essere ancora loro, e solo loro, il vecchio Continente, ma non si accorgono delle “pezze al c…” che rammendano di continuo.
La voce dell’Europa rasenta il ridicolo quando i suoi massimi esponenti si dicono pronti alla sfida, allorché si vede lontano un miglio che è una frase fatta, dettata dalla consapevolezza di essere sguarniti sul piano della strategia. Costoro pensano di continuare a vivere nella cronaca con giorni buoni e meno buoni, ma non si azzardano nemmeno a immaginare che la…scoppola di Trump, rischiosissima su ogni fronte, vale una passeggiatina nella…storia.
Colpisce che negli USA sia stata, soprattutto è solo per ora, una religiosa che le abbia cantate al neo Presidente, esagerando perfino (perche’ chiedere pietà pietà quando invece andrebbe meglio rivendicato come fa Papa Francesco il valore della dignità umana) e dimostrando che anche un’etica debba far parte di percorsi politici anche dirompenti. Ma l’etica non sfiora neppure l’indifferenza, delle élite negli USA come in Europa, purtroppo.
In Europa servirebbe un conclave laico per rimettere in questa area del mondo sempre più debole qualche punto fermo. Ma a più voci e con coraggio. Ma è una intenzione che latita. Del resto la pochezza delle classi dirigenti europee porta a questo scenario: Trump sarà pure uno che parla semplice o quasi in modo elementare.
Ma se guardiamo chi ha alle spalle, ricconi si ma con cervello, idee e spregiudicatezza, e davanti un popolo tifoso, si ma in grado di scommettere su chi li induce a pensare che l’America possa mantenere la sua supremazia, o li illude magari, ci rendiamo conto di cosa si è scatenato nel mondo. Anche se poi i fatti sono tutti da vedere.
Da noi poi i lillipuziani della opposizione vanno allegramente, come se niente fosse dietro agli scandali di cortile, dalla Santanche’ al libico. Pensano, peraltro, che l’opinione pubblica li segua pure, ma sono solo presuntuosi. Mentre non sono capaci nemmeno di un…piff quando da più parti li si invita a voltare pagina, coma ha fatto Mattarella con il discorso su Craxi o da altri egualmente ignorati.
In realtà sono i rimasugli di una storia politica ormai alla frutta: élite di potere oggi senza potere, che sbrigano il debito con gli ideali con un po’ di antifascismo di maniera, ritenendo di essere progressisti quando chiedono più soldi per la sanità o promettono la sopravvivenza a coloro che faticano a campare, pregiudicando con questo peloso assistenzialismo la riapertura di un qualsivoglia ascensore sociale.
Non hanno bisogno né di cultura politica, né di quel legame con il mondo del lavoro che vede come isolato difensore Papa Francesco che denuncia inascoltato lo sfruttamento e la mortificazione della dignità umana. Figurarsi se oltre qualche innocuo anatema sono in grado di produrre proposte e politica. Al massimo possono essere sopportati perché non c’è altro.
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