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COSA C’E’ DIETRO LE MASCHERE

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di Luca Bravin
 
I mostri dietro le maschere: la vera natura umana in un mare di sangue.
 
“2025, la nostra mente, è destinata a risorgere”. Da poche settimane scoccò l’inizio d’un nuovo anno, ricco di promesse non mantenute, false ambizioni, false sicurezze e con una crisi globale alle porte;
 
A nessuno sembrò importare, tutti diventarono merce di sé stessi, abbandonando ormai da tempo la propria libertà.
 
Nel bel mezzo della folla, un maledetto caos di finta normalità, che un tempo raffigurò il perfetto esempio di “felicità caotica”, un uomo attirò l’attenzione della collettività e trascinò con sé le veci dell’inferno.
 
“Molto presto, questa bianca neve, si tingerà di sangue, LUI, sta’ venendo a prenderci”; continuò a gridare la stessa enigmatica frase, per un tempo che sembrò immemore; come da prassi, tutti lo ignorarono, scambiandolo per un insano; quanto si sbagliavano, ma a volte, in mezzo all’ insanità, vive una mezza verità.
 
O forse era realmente pazzo? 
La verità e ben peggiore.
 
I secondi si tramutano in minuti e i minuti in ore. Quella marionetta comune svanì come apparse;
lui stanco di indossare quella pesante maschera illusoria, varcò la porta di casa, quella sottile linea che lo separa dalla fredda realtà e l’avvolgente calore dell’immaginazione, ma nel freddo salotto oltre la cucina trovò…la Morte.
 
Lui non scappò, non poteva scappare, non voleva, qualcosa gli imponeva di rimanere; capii che le sue veci, si fecero reali; la Morte, con il suo volto celato da occhi spenti, iniziò a parlare con voce calma e carismatica.
 
“Le bugie fatte a verità, la miscela emotiva che governa il mondo, abbandonando ogni maschera, chi vuoi essere realmente?”
Ripeteva ciò in sequenza, scandendo attentamente ogni parola, e la mente dell’urlante risorse.
 
Molte persone videro la morte quella sera, nessuno aveva paura, tutte loro persero i limiti mentali imposti dalla vita e dalla società; nessuno poteva più fermarli, nessuno poteva fermare sé stesso.
 
La Morte, donò a chiunque volle accettarla, una nuova visuale della vita, una sorta di astrazione.
 
Morirono migliaia di persone, milioni forse, tutti gli “infetti dalla morte”, così vennero chiamati, si nascosero in piena vista; apparivano, uccidevano, sparivano e liberavano la mente di altre marionette.
 
Venne firmata la crisi globale, la società, da tempo ritenuta un caposaldo inespugnabile, crollò; D’altronde, in un mondo privo di regole, tutti quanti siamo mostri, ma uccidiamo parti diverse: “corpo, mente, cuore e anima”.
 
La persona che narrò le veci della morte, appresa la verità sulla sua vera natura, capì, che il suo viaggio era ormai giunto al termine, ancora prima di iniziare e si uccise senza rimorsi; allo stesso modo in cui i suoi simili stavano uccidendo gli ignari.
Secondo voi, aveva paura di sé stesso? 
Oppure stava scappando da ciò che era?
 
Coloro che abbandonarono le proprie maschere di finta normalità, comunicarono in codice, che quella sera, dove iniziò tutto, non vedono nessuno, nessuno al di fuori di sé stessi.
La Morte è l’ultima illusione, l’illusione più vera e uguale per tutti.
 
Io ora vi chiedo: abbandonando ogni maschera, chi volete essere realmente?

Autore

  • Redazione

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