
di Sergio Pizzolante
Pd: partito dell’abbandono
Il Pd si è astenuto sulla proposta di una giornata di studio e di riflessione nelle scuole sugli errori giudiziari.
Gaia Tortora è sconcertata. Giustamente.
Non c’è niente da fare, la via giudiziaria è il sole del divenire di questa sinistra italiana.
Strumento principale per combattere gli avversari, i nemici politici e per garantire, con l’abbandono degli amici e dei compagni, la magistratura politica. Da lì non si muovono.
Soprattutto col nuovo corso della Schlein che deve prendere i voti dai 5 stelle.
L’abbandono. Partito dell’abbandono.
Nel corso dei decenni hanno abbandonato prima i comunisti milanesi, durante Tangetopoli, perché inquinati dai socialisti, poi Penati comunista Presidente della Provincia di Milano, poi, via via, Bassolino, sindaco di Napoli, poi Oliverio, Presidente della Calabria, poi Uggetti sindaco di Lodi, poi Del Turco, fondatore del Pd, presidente dell’Abruzzo, poi Pittella, presidente della Basilicata, poi Esposito, senatore torinese, poi tanti altri.
E’ il prezzo che pagano alla dipendenza dalla quale dipende la via giudiziaria al potere.
Ma non pensavo arrivassero a tanto su Tortora.
Non pensavo tanto. Onestamente.
Persino Togliatti che concesse l’amnistia ai fascisti si rivolta nella tomba.
Che peccato, perché ne conosco tanti, che non sono d’accordo.
Ma stanno zitti.





