
di Giovanni Bernardini
Ora tutti si fingono indignati per i fatti di Amsterdam.
Ma, anime belle, cosa avete fatto sino a ieri, dormivate?
Israele è uno stato che non raggiunge le dimensioni della Lombardia, circondato da centinaia di milioni di fanatici che sognano solo di distruggerlo, non ve ne eravate accorti?
Nelle loro manifestazioni i pro Pal strillavano e strillano “Palestina libera dal fiume al mare”. Non vi eravate accorti che questo vuol dire distruzione di Israele?
Qualcuno davvero pensa che la distruzione di Israele non porterebbe, nella migliore delle ipotesi gli ebrei medio orientali in uno stato di semi servitù o, nella peggiore e più probabile ipotesi, a una nuova Shoah?
A nessuno è mai venuto il sospetto che negare agli ebrei, e solo a loro, il diritto di avere uno stato sia una forma di evidente antisemitismo?
Il 7 Ottobre Israele ha subito una aggressione in piena regola, volutamente diretta solo contro inermi civili (aggredire la IDF è poco consigliabile…). La sacrosanta reazione israeliana viene da molti equiparata a “genocidio”, un po’ come definire “genocidio” la guerra contro la Germania nazista.. A nessuno è mai venuto in mente che questo alimenti l’antisemitismo?
I fatti di ieri ad Amsterdam mettono definitivamente in chiaro le cose: l’antisemitismo è risorto, chiaramente, senza la maschera ipocrita e ridicola dell’antisionismo. Siamo di fronte al tentativo di esportare il 7 Ottobre nel cuore dell’Europa, iniziare una colossale caccia all’ebreo fuori dal medio oriente.
Ogni distinguo, ogni equilibrismo ipocrita, ogni goffo tentativo di giustificazione sono nei fatti una forma subdola di complicità.
Il fondamentalismo antisemita va isolato e sconfitto, subito, senza se e senza ma.
Tertium non datur.





