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GUARD YOUR TONGUE, DI RABBI ZELIG PILSKIN

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Paolo Zanotto

L’opera Guard Your Tongue di Rabbi Zelig Pliskin è un compendio pratico e accessibile delle leggi sulla “maldicenza” (loshon hora), basato sugli insegnamenti del Chofetz Chayim, di Rabbi Yisrael Meir Kagan. Pubblicato originariamente nel 1975, il libro si propone di sensibilizzare il lettore sull’importanza dell’etica del linguaggio nella tradizione ebraica, fornendo strumenti concreti per evitare comportamenti dannosi legati all’uso delle parole. Il loshon hora si riferisce all’atto di parlare negativamente di qualcun altro, anche quando le informazioni condivise sono vere. Rabbi Pliskin spiega che il divieto di maldicenza ha radici profonde nella Torah e nelle opere rabbiniche, sottolineando l’impatto devastante che le parole possono avere non soltanto sulle persone coinvolte, ma anche sulla coesione sociale e sul benessere spirituale. L’opera evidenzia che il loshon hora non è un semplice peccato morale, ma una trasgressione con conseguenze gravi, paragonabile a reati come l’omicidio, l’idolatria e l’adulterio. La diffusione di voci e critiche ingiustificate, infatti, mina la fiducia tra le persone e corrode il tessuto comunitario.

Il libro è organizzato in capitoli che affrontano vari aspetti delle leggi sul loshon hora, fornendo esempi pratici e situazioni quotidiane. Alcuni dei temi principali includono:

– “Quando il parlare è vietato”: descrive le situazioni in cui parlare male di qualcuno costituisce loshon hora, anche in assenza di malizia.

– “Eccezioni”: esplora le rare circostanze in cui condividere informazioni negative è permesso o addirittura obbligatorio, come per prevenire danni futuri.

– “Parlare indirettamente”: chiarisce che il loshon hora può aversi anche senza menzionare esplicitamente il nome di una persona, qualora il contesto permetta di identificarla.

– “La responsabilità dell’ascoltatore”: sottolinea che non solo chi parla, ma anche chi ascolta maldicenze ha una responsabilità morale e deve evitare di incoraggiarle.

Pliskin adotta un approccio pragmatico per aiutare i lettori a implementare questi insegnamenti nella vita quotidiana, fornendo consigli su come migliorare la propria comunicazione e mantenere un equilibrio fra la necessità di parlare ed il rispetto delle leggi sul linguaggio. Tra questi suggerimenti pratici, vi è l’idea di fare un’introspezione regolare e di stabilire limiti alle conversazioni che potrebbero degenerare in loshon hora. L’opera enfatizza il concetto che il controllo del linguaggio non è solo un precetto religioso, ma un mezzo per migliorare le relazioni personali, promuovere la pace e crescere spiritualmente. Rabbi Pliskin conclude ammonendo i propri lettori a considerare le parole come strumenti potenti, capaci di costruire o distruggere, invitando pertanto a utilizzarle saggiamente con l’intento di creare un mondo più armonioso.

Rabbi Zelig Pliskin, Netzor Loshoncha May-ra – Guard Your Tongue: A practical guide to the laws of loshon hora, based on Chofetz Chayim, Benei Yakov Publications, Brooklyn (NY), 1998 [I edizione: 1975].

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  • Redazione

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