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SENTIRSI DI SINISTRA SENZA SENTIRE QUESTA SINISTRA

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di Sergio Pizzolante

Sentirsi di sinistra senza sentire questa sinistra. Si può.
Dice più cose politiche (e di sinistra) Verdone in una intervista a Libero, in casa del “nemico”, che la Schlein in cento discorsi o mentre balla al Pride o quando canta con j-Az.
Ella, cliché, Schlein.
Elly e’ l’interprete di un cliché, Verdone ha centrato il centro della cosa. Cosa è Elly? Un cliché.
E’ la versione minore, di una modernità decadente, del pollo di allevamento della sinistra cantata e canzonata da Giorgio Gaber decenni fa.
“Cari cari polli di allevamento
scattanti come le palline dei vostri giochini
cari cari polli di allevamento
che inventate come le palline i percorsi più strani”
“Che se qualcuno vedesse dall’alto
le sponde dove state rimbalzando
penserebbe che serve solo a questo
la superficie del mondo dlin dlan
dlin dlan dlin dlan”
Quante Elly incontrate per strada viaggiando a sinistra ogni giorno.
Quante parole fatte, luoghi comuni, pensieri stirati, cose già dette, già sentite, risentite, riciclate, ingoiate e rimasticate. In batteria.
E’ la sinistra dei cliché e’ Ella.
Che adora Berlinguer, allevatore di polli di allevamento.
Leader tragico perché è tragica la sua morte, che ha toccato il cuore anche a me, ma tragico anche per la sua vita, la sua politica, che non ha mai toccato la mia testa.

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