
di Vito Schepisi
Toh! La Francia esce allo scoperto.
Il premier Michel Barnier, appena incaricato da Macron per dipanare l’impasse della guida del Governo in Francia (per uscire dalla stretta tra la destra di Le Pen e la sinistra massimalista di Mélenchon), sposa la tesi del “rigore” e ritene che l’Europa debba intervenire per risolvere la questione migratoria: «Sull’immigrazione, serve una risposta europea ma anche una risposta qui da noi. Occorrono nuove misure. Bisogna trattare il problema dell’immigrazione con molto più rigore».
La cosa strana, però, è che se tutta l’Europa avverte il problema e s’appella al rigore, solo in Italia, invece, questo rigore è messo in discussione.
In Italia, infatti, si processano i ministri che non accettano che il territorio italiano sia a disposizione delle ONG che traghettano i migranti, dopo averli raccolti in mare previa collaborazione con le mafie del traffico di esseri umani.





