
di Marforius
Dopo una indegna telenovela durata diversi giorni, culminata con una intervista televisiva, patetica e financo ridicola, il ministro Sangiuliano si è dimesso, ieri pomeriggio. Pomeriggio nel quale, altresì, è stato nominato come nuovo ministro Alessandro Giuli, il quale ha già prestato il giuramento davanti a Capo dello Stato.
Quanto accaduto si commenta da se’. Nei fatti questa vera e propria soap opera simboleggia il degrado politico al quale il nostro Paese è giunto, al quale si accompagna una indeguatezza di personaggi, che in tempi normali non potrebbero certamente ricoprire ruoli così importanti e vitali.
Gli esempi non mancano, anzi abbondano, tanto per citarne uno abbiamo avuto ministri degli esteri, ormai leggendari, privi delle più elementari nozioni di base, per ricoprire ruoli del genere.
Potremmo continuare, spaziando in ogni donde e in ogni ramo partitotocratico, il quale soprattutto grazie al Rosatellum, che fra l’altro non prevede la possibilità per i cittadini di scegliere i candidati, contribuisce ad abbassare sempre più il livello qualitativo degli eletti.
Fermo restando che Sangiuliano ha meritato la boccia..tura cum iocis (frizzi e/o lazzi) accompagnati simbolicamente da sonore disapprovazioni partenopee, di cosa ci vogliamo lamentare.
Certo vedere un maturo signore, non proprio apollineo, cadere vittima di una disinvolta signora, certamente intraprendente e ambiziosa, delude il cittadino elettore, come pure fa anche pena al cittadino bonario che sogna un mondo migliore.
Un caso del genere, a questo punto, non dovrebbe essere il solito strumento per la solita indegna propaganda italica, ma dovrebbe essere uno spunto per ricercare nuove vie e nuove soluzioni, che devono riportare lo standard qualitativo dei parlamentari e di coloro che sono chiamati a governare, a quelli che sovente chiamiamo minimi sindacali.
A questo punto la cosa migliore è metterci una pietra tombale, che sia memoria condivisa.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


