
di Vito Schepisi
Sull’immigrazione e sul non celato intento di islamizzare l’Europa non è mai tutto ciò che emerge.
La politica utilizza anche questo pericolo per la sua propaganda e per accusare di xenofobia, razzismo e fascismo coloro che si pongono problemi che poi si rivelano reali.
Viviamo in tempi in cui non sempre si dice ciò che si pensa e non sempre ciò che si pensa è ciò che si fa.
Poi si diventa “premier”, arrivano le responsabilità ed il dovere di intervenire, e ci si accorge che i pericoli ci sono e che sia opportuno prevenirli.
E’ accaduto ad uno dei leader più rilevanti della sinistra europea. Si chiama Olaf Scholz ed è il premier della Germania, è di sinistra, anche rigoroso e severo, anche se sui rischi dell’immigrazione dice le stesse cose che dice Salvini: «Faremo di tutto affinché venga espulso chi non può e non deve restare».
Bene!
Aspettiamo che in Italia anche la Schlein dica le stesse cose?
Purtroppo si ha la sensazione che … sarebbe più facile vincere al Superenalotto!
Si spera, però, che parta un’azione comune europea e che ci sia un controllo più responsabile degli ingressi in Europa.
Va bene, infatti, la libera circolazione di uomini, idee e merci … ma sempre a patto che non sia accompagnata da violenza, odio e fanatismo.
La cosa che non si capisce, però, è sul perché si debbano aspettare episodi di estrema ferocia per capire e prevenire.





