Home Opinioni LA SOLITUDINE IN ASSENZA DI ANIME AFFINI

LA SOLITUDINE IN ASSENZA DI ANIME AFFINI

0

di Massimo Coccia

Quante volte nella vita ci troviamo a camminare in mezzo ad una folla sentendoci terribilmente soli per il fatto di non avere accanto persone a noi affini.

Molte volte è successo passando in mezzo alla gente di vedere volti, immagini sorridenti di persone che parlano che discutono tra loro con allegria, spensieratezza e tu che non vedevi nulla tranne un volto che in mezzo a questa moltitudine si gira e guarda verso di te per un attimo, ma in quell’attimo è come se un lampo ti avesse accecato. Poi di nuovo si volta e tu che passi e via via.

Ci sono persone con le quali si entra in sintonia subito, basta uno sguardo un’occhiata ed è inspiegabile ma si ha la sensazione di percepire la loro aurea che si armonizza con la tua.

Proprio in quel momento un vortice di pensieri ti corre in mente che riesci a percepire, gioie, rimpianti per occasioni perse e dolore in poche parole la vita ma che vale la pena di essere vissuta. Senti che il cammino deve essere ancora completato e che le persone per le quali proviamo un forte sentimento sono sempre con noi anche quando apparentemente non ci troviamo insieme a loro.  Allora può succedere che intraprendi un percorso fino alla roccia del drago per poi trascorrere una serata speciale all’insegna dell’ironia.

Ma il tempo è impietoso e vola quando si è felici e proprio per questo che è così prezioso. Poi di nuovo ti incammini verso il lago verso una meta e li in cima ad una torre ti giri e vedi le acque piatte senza un filo di vento e come se le nostre immagini si riflettessero sulla loro superficie. Tu ti giri e vedi un ulivo una scultura meravigliosa perchè il tronco non è altro che due anime che si avvolgono e si baciano. Sentiamo parlare dell’uso delle parole e del potere che hanno sulle persone di ferire, di farle gioire e poi alla fine della giornata ritorno da solo nel mio paese isolato dal mondo.

Le anime affini non si lasciano mai si ritrovano sempre e il silenzio diventa parte di te. Il silenzio non è solo l’assenza di parole ma anche il silenzio della mente. Solo in quel momento in cui il tuo cuore si sente in pace, senti i pensieri nella tua mente che svaniscono piano piano e solo in quel momento si intuisce che in realtà la solitudine è una presa di coscienza e non si tratta di essere veramente da soli. Poi il mare, la spiaggia e li ci si abbandona sulla sabbia con la brezza che ci accarezza i capelli. Torri, castelli, piazze piene di gente che discute, camminiamo in mezzo a vetrine testimoni di un mondo che si basa sull’esteriorità, sull’ apparenza senza mai vedere cosa c’è dentro al proprio io interiore. Poi la cena e la musica che ti accompagna per tutta la serata, un lungo abbraccio e una sola stella appare nel cielo plumbeo e quella stella sei tu. Un’infermiera della città del Santo ti viene in soccorso e guarisce il tuo cuore sofferente.

Grazie di esistere.          

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui