
di Alessandro Roazzi
Povero Prodi ora invoca una Internazionale progressista in Europa in risposta alle destre.
Progressismo, cosa è? Niente, fuffa, un imbroglio culturale, salvo la prosecuzione idiota dell’ostracismo all’umanesimo socialista.
Semmai andrebbe rifondato alle radici l’internazionalismo socialista o di sinistra se preferite liberandola da sudditanze d’ogni tipo e da prestazioni da potere, forte di memoria e di valori da spendere per cambiare le cose e restituire identita’ al vecchio Continente comprese le sue radici cristiane.
Per giunta Prodi chiede al Pd “proposte forti”, vie’ da ride pe’ nun piagne. Il DNA del Pd non prevede l’uso dell’intelligenza neanche se e’ artificiale o…artificiosa.
Figurarsi le proposte forti che dovrebbero puntare alla Europa politica, alla restaurazione di una autonomia politica-diplomatica, alla Europa sociale, a quella che recupera produzione, competitivita’, produttivita’ e diritti del lavoro.
Ma di che parla Prodi, e andiamo, andiamo a farci due tortellini e una fetta di mortadella, daje.





