
di Ugo Busatti
Devo assolutamente ritornare sul rumore generato da questa ipotesi di Mario al posto di Ursula. In un articolo su Italia Oggi ci sono una serie di interessanti considerazioni che confermano, se ce ne fosse bisogno, di come siamo in un momento storico, un ” punto di svolta” come preannunciato nel suo libro dal fisico austro-americano Fritjof Capra nel lontano 1982.
Nell’articolo citato, vengono riprese le parole del filosofo Benedetto Croce sul concetto di politica: “Governo degli Onesti? Utopia per imbecilli”. L’articolo continua riprendendo per intero una considerazione di Croce (1931)” la petulante richiesta che si fa dell’”onestà” nella vita politica. L’ideale che canta nell’anima di tutti gli imbecilli e prende forma … nelle … loro invettive e declamazioni e utopie … È strano … che laddove nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi a una operazione chirurgica, chiede un onest’uomo, e neppure un onest’uomo filosofo o scienziato, ma tutti chiedono e cercano e si procurano medici e chirurghi, onesti o disonesti che siano, purché abili in medicina e chirurgia, forniti di occhio clinico e di abilità operatorie, nelle cose della politica, si chiedano, invece, non uomini politici, ma onesti uomini, forniti tutt’al più di attitudini di altra natura. «Ma che cosa è, dunque, l’onestà politica» – si domanderà. L’onestà politica non è altro che la capacità politica: come l’onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e chirurgo”.
Vorrei soffermarmi a meditare su queste parole. Giustamente noi cerchiamo il professionista piú titolato non solo tra i medici, ma in qualunque settore della vita normale. Il miglior medico, il miglior avvocato, il miglior commercialista e via dicendo.
Ma quando abbiamo a che fare con la politica questo concetto di ricerca svanisce. Non ci interessa se il chirurgo che ci salva la vita nelle sue ore libere va a puttane, mentre invece il politico dovrebbe essere esempio di virtú monacale e si imbastiscono processi e colpi di Stato su valutazioni morali che nulla hanno a che vedere con la capacitá politica.
Giá. Ma quale é la capacitá politica richiesta? Esiste una scuola, una universitá dove si studia per diventare “presidenti del Consiglio”? No. Non esiste. Una volta esistevano le sezioni dei partiti, dove i giovani andavano e maturavano idee e posizioni filosofiche su come gestire il sociale, e soprattutto si affinavano le capacitá di intrallazzo, che alla luce dei fatti sono la unica capacitá richiesta ai politici di questo Sistema.
Nell’articolo si auspica un Draghi capo politico europeo, per non commettere l’errore di non costruire abbastanza proiettili da regalare all’Ucraina, per fare del PNRR non un fatto isolato, ma una costante politica, di prepararsi all’invasione di merci migliori e meno care da parte degli orientali con politiche repressive e guerrafondaie che sembra siano il solo sistema per “governare”. Insomma trattare con chi vuol negoziare mettendo la pistola sul tavolo.
Se questo é il Mondo, e il Sistema che vogliamo difendere, allora prepariamoci alla guerra, perché non ci sono altre soluzioni. Potrá essere mondiale, locale, temporanea o definitiva, sanzioni, divieti, epidemie, stress, debiti. Questo é il Mondo che stanno apparecchiando ai nostri figli e nipoti.
Se per “onesto” intendiamo una persona per bene, allora scordiamoci la politica attuale. Un vero onesto non regge. Lo maciullano. E chi grida all’onestá come virtú del politico, nel Sistema attuale, auspica pescicani vegetariani, o miliardari altruisti. Non esistono e non esisteranno mai. In questo sistema, dove l’uomo é solo o “produttore” o “consumatore”.
Ecco perché SEI (Società Etica) predica il cambiamento di paradigma, dove l’uomo diventi centro dell’azione dello Stato.
Paradossalmente, se continuiamo con questa smania di “unirci” ad altri, perpetriamo il concetto di “noi” contro “voi”. Che é quello che dobbiamo superare. Non dobbiamo “aprirci”, bensí “chiuderci” politicamente, subirne le conseguenze economiche che non saranno mai peggiori di quelle di una guerra, e aprirci al Mondo in modo non competitivo, ma cooperativo.
E la cosa strana é che questo modo di pensare, che a prima vista sembra la vera utopia, in realtá é il modo migliore per avere un futuro degno di essere vissuto.
Quello che i “professionisti” della politica ci stanno regalando é un incubo. Ma loro, non sanno fare altro che inciuci. A questo si sono preparati fin da giovani.





