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SUBIRE SPESSO NON EVITA LA GUERRA

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di Savino di Scanno

Il 29 settembre 1938 a Monaco il Primo Ministro Britannico Neville Chamberlain, il Primo Ministro Francese Edouard Daladier, Benito Mussolini incontrarono Adolf Hitler.
Sul tavolo del negoziato i territori dei Sudeti.
Il 30 settembre 1938, il giorno dopo quindi, fu firmato un accordo che permetteva all’ Esercito Tedesco di completare l’occupazione dei Sudeti abbandonando al suo destino la Cecoslovacchia.
Al rientro nelle rispettive capitali, Londra e Parigi, Chamberlain e Daladier furono accolti da folle esaltanti credendo di aver evitato, con la firma di detto accordo, un evento bellico.
Sei mesi dopo i nazisti invasero la Boemia e la Moravia e di lì a poco con l’invasione della Polonia inizierà la Seconda guerra mondiale.
Profetiche le parole di Sir Winston Spencer Churchill, che all’ indomani dell’accordo di Monaco affermò “Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore ed avranno la guerra”.
Per chi scrive Churchill è l’archetipo del Politico Occidentale. Fermo, risoluto, determinato a salvaguardare il Suo Paese, combatterà come un Bulldog fino alla Vittoria.
La Storia si ripete.
Abbiamo avuto, nel bene e nel male, circa 80 anni di pace in Europa ma con l’invasione russa dell’Ucraina è tornata la guerra nel Vecchio Continente.
I main stream ci dicono che non stiamo perdendo la guerra perché i russi vincono, ma i russi vincono perché noi questa guerra la avevamo già persa.
Iniziamo a scrivere in modo “politicamente scorretto”: esistono 2 tipi di nemici, quelli interni e quelli esterni.
Quelli interni sono i più pericolosi, perché infidi, infami, traditori.
E da noi hanno una duplice veste, culturale ed economico finanziario.
Premesso che, le Democrazie albergano in un numero limitato di Paesi al mondo, queste sono frutto ed eredità di Antiche Culture come la Greco Romana. Solo da noi abbiamo avuto Platone, Aristotele, il Diritto Romano, la Chiesa Cattolica, l’eredità giudaico cristiana. Quella che doveva essere una società aperta, libera, dove ogni cittadino poteva esprimere al meglio le sue volontà e potenzialità, è diventata un incubo. I nemici esterni hanno avvelenato I pozzi.

Li hanno avvelenati gli stregoni di Davos, come ricorda sempre Silvano Danesi, li hanno avvelenati gli infami predatori della finanza che hanno distrutto il ceto medio riducendolo alla fame, depauperato ogni migliore risorsa della pubblica amministrazione promuovendo incapaci, incompetenti e corrotti in tutte le amministrazioni, le grandi mafie ricchissime.
A livello culturale è diventata Imperante la dittatura del Pensiero Unico, della filosofia woke, l’abominio del transumanesimo.
In alcuni Paesi Occidentali diventa reato affermare che in genetica esistono solo 2 cromosomi sessuali, quello femminile XX e quello maschile XY. Siamo impazziti tutti.
Veniamo ai giorni nostri.
Il Covid, arma biologica cinese, ci ha reclusi in casa, la nostra classe dirigente è litigiosa ed incongruente. Non abbiamo più un Esercito agguerrito. La NATO non è più quella di 20 anni fa’.
Il Kgb spadroneggia in tutta Europa tanto che va ad uccidere in Spagna dopo pochi mesi un pilota di elicotteri passato all’ Occidente.
A Roma abbiamo più spie che semafori, a Perugia qualcuno cerca di replicano ciò che fece il generale De Lorenzo 40 anni fa. sempre a Roma si legge sul quotidiano Today il 18 di questo mese, che esiste una non meglio definita cellula “Fiore” composta da spioni di vario genere con base a Piazza Bologna, peraltro di fronte al Comando Generale della Guardia di Finanza, che vende, ai francesi e forse anche ad altri, dossier a 250 mila euro.
Le nostre aziende sono sempre all’ asta, a Taranto la nostra acciaieria è fallita,
In altri Paesi Europei non si sta meglio.
Nel frattempo le élite radical chic, quelle che chi scrive definisce “i comunisti con i Rolex”, già hanno prenotato le vacanze al mare, mentre i loro figli insultano i nostri poliziotti nelle piazze.
Dall’altra parte del Mediterraneo abbiamo la guerra tra Israele ed Hamas. Chi scrive non riesce a far finta di nulla riguardo i macellai di Hamas, diversamente da chi nelle nostre università plaude l’antisemitismo, di moda “frikkettona”.
Non si può ad andare oltre. Si dovrebbe ricominciare tutto dall’ inizio.
Si dovrebbe ricominciare a ricostruire il senso della famiglia, avversata nei fatti dal narcisismo della società liquida, come pure il valore della cultura contro le lauree da supermercato, unitamente al riconoscimento del merito come valore sociale.
Combatteremo. Lo faremo come ci ha insegnato quel goffo personaggio con sigaro e bicchiere di whisky di nome Winston Churchill.  

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  • Redazione

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