
di Roberto Federico
Verità Provvisoria Fin dagli albori, l’uomo ha cercato di scrutare e analizzare con crescente interesse il senso della vita, ponendo la conoscenza della verità ultima, al centro della Storia. Questo come massimo fondamento, per poter costruire il disegno umano e per trovare le risposte alle domande relative all’esistenza.
L’uso della verità rivelata ha poi accentrato per secoli la conoscenza nelle mani di pochi, determinando una sudditanza del sapere. Solo la ragione e la maggior consapevolezza di sé, ha portato a svelare una verità salvifica, facendo cadere il velo di ipocrisia culturale che impediva il perseguire di una libera conoscenza. I costruttori di dogmi, per secoli hanno relegato l’umanità nell’ignoranza più oscura, creando falsi miti che hanno contribuito ad ingabbiare l’uomo nelle sue paure.
Ma è grazie alla ragione che l’uomo è riuscito ad avanzare nella ricerca della verità delle cose ultime scrollandosi di dosso il pesante fardello delle false credenze. La verità risiede in noi già in natura, ma ci sfugge, è quindi la ragione/ conoscenza, quando immune da condizionamenti del potere che ci aiuta a svelarne il fine ultimo
La verità della Storia e la nostra verità sono forze che si contrappongono, provocando un instabile equilibrio che produce uno spasmo intellettuale, mettendo in crisi molto spesso la ragione Si manifesta così la fragilità di un super-concetto come la verità, che nella storia del pensiero occupa un ruolo importante, di cui ancora oggi non comprendiamo appieno il significato.
L’uomo nasce e trova una verità già scritta, che non è sua, ed è solo sperimentando la vita che ogni individuo trova la propria. La verità imposta è verità rivelata che è negazione della propria verità, perché presuppone una verità assoluta che però ha validità solo nell’ambito di una fede, fuori da questa, le parole si perdono nel vento. Solo con il coraggio della ragione l’uomo sconfigge la verità imposta, nascendo a nuova vita.
Molti camminano le strade della vita alla ricerca di una verità, come se questa fosse conoscibile. La ragione nella verità è bloccata. È aspettando lo stupore di essa che la si riconosce per poi continuare un cammino di ricerca più appagante a volte, che la verità stessa. Nella verità l’uomo patisce e soffre, in attesa …in eterna attesa.





