

LA TRADIZIONE DEGLI STUDIA COMUNALI NELLE CITTA’ DI ETA’ MODERNA
a cura di Carla Frova e Stefania Zucchini LEO S. OLSCHKI EDITORE
Uno dei motivi scatenanti del tramonto della società feudale e, nel contempo, della crescita di un primo abbozzo di classe borghese è sicuramente l’avvento dell’istituto comunale intervenuto nel secolo XI°.
Si sposta allora il centro sociale ed economico dalla campagna alla città.
Si spezza l’unità della curtis medievale, nasce l’intermedialità di nuove rappresentanze.
Il nuovo potere riesce a configurare un nuovo spirito associativo, affrancandosi progressivamente dalle vecchie strutture feudali.
Il Comune si rivelerà presto il fine ed il nuovo ambito pubblico.
Avrà in sè quel germe che si trasformerà, qualche secolo dopo, nell’avvento dello stato moderno europeo.
Rivoluzione chiama rivoluzione. La classe dirigente comunale farà da detonatore ad un’altra grande espressione della nuova società: l’università e gli Studia cittadini analizzati da questo pregevole studio a cura di Carla Frova e Stefania Zucchini e proposti dall’editore Leo Olschki.
Una disamina sulle prime dinamiche delle interazioni e delle ricadute sulla civiltà culturale e comunale.





