Si era preparato un lungo discorso. Gli avevano spiegato che non poteva esimersi dal celebrare quel passaggio così esiziale: astronomico, universale. Tutto sembrava sul punto di brillare per sempre. Il nuovo anno, il nuovo secolo, il nuovo millennio. Il nuovo alfabeto delle verità autorizzate, coniato per riscrivere finalmente la storia. Rivide la lupa romana, i carri falcati degli assiri. Si sentì un po’ Solone, un po’ Epaminonda. Pensò di indossare una felpa verde oliva, come Zelensky. Scoprì che gli aerei traccianti, sopra la sua testa, non corrispondevano più a quelli segnalati dai radar, dai transponder.
Lassù dallo zodiaco gli sorrideva Greta, in qualità di ascendente, in mezzo all’immortale costellazione dei profeti. Isaia, Zeman, Fassino. Tenne conto del verbo dei grandissimi: il sommo Klaus Schwab, il variopinto Fedez, i venerabili filantropi dell’avvenire: il sorriso sincero di Henry Kissinger, sua santità Tedros Adhanom Ghebreyesus e tutti i suoi vescovi. Indossavano un camice, stavano vivisezionando Ippocrate. Da tempo, ormai, l’anestesia la si usava solo per le guerre, i decreti dei governi e il nuovo genere umoristico collaudato dal telegiornale unico, emanato divinamente in tutte le lingue.
Sì, la sua orazione solenne doveva necessariamente contemplare il senso del millenarismo: il compiersi dell’esito fatidico e lungamente atteso. Tutto era diventato profondamente escatologico, del resto, proprio come negli spot pubblicitari. Anche per questo non mancò di appuntarsi un doveroso passaggio sui pericoli dell’intelligenza artificiale: guai, se il mostruoso potere cieco delle macchine fosse riuscito un giorno a soppiantare l’illuminato acume dei reggenti in carne e ossa, l’insostituibile saggezza dei gestori biologici del mondo.
Quando gli sembrò di aver trovato l’incipit adatto, pensò di festeggiare stappando bollicine. Gli parve addirittura di sognare: tutto si sarebbe sistemato, nel migliore dei modi, anche se gli azionisti di Himmler erano ancora in circolazione. Splendevano come sempre, inappuntabili e politicamente corretti. A un certo punto, nel cuore della notte, ebbe persino la sensazione di udire i botti di capodanno. Quanto aveva dormito? Cercò sull’atlante la città di Gaza, si attaccò al telefono: gli rispose in inglese-aramaico il centralino di un resort.