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L’ANNO CHE VERRÀ: DANTE, L’UOMO DI DOMANI

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di Giorgio Cattaneo

 
Concepire il futuro, fabbricarlo, plasmarlo. Anticiparlo, leggerlo. Scriverlo. Gli confida la donna, Beatrice: sappilo, questi tuoi versi saranno decifrati e compresi appieno solo fra settecento anni, quando le acque torneranno a tracimare. Aquarius, Let The Sunshine In. Era il 1969 quando le note dei Fifth Dimension facevano il giro del mondo con quel musical clamoroso, Hair. Ma mancava ancora mezzo secolo, al sospirato ritorno di Plutone in Acquario, considerato epocale. Un tempo – questo, il nostro – pazientemente atteso dal più grande poeta d’Occidente: Dante Alighieri, l’erratico pellegrino del cosmo.
Uomo delle Stelle: come poi anche Giordano Bruno, felicemente domiciliato nei suoi Infiniti Mondi. Bisogna proprio essere eretici, per vivere tanto precocemente il salto dimensionale di cui oggi ormai parla la scienza stessa. Era ora, proclamò Franco Battiato in un’intervista: la vecchia fisica è stata sgominata. Disse proprio così: sgominata, come se fosse un’astrazione infedele, un plurisecolare depistaggio. Let The Sunshine In: lascia che il sole irrompa nella vita, liberando la potenza irresistibile della Quinta Dimensione. La coscienza che pervade, crea e anima l’universo facendo risuonare i corpi celesti. Ma non è new age: è sempre lui, Dante Alighieri.
Scienziato, grande iniziato, sapientissimo, prudentemente reticente (visti i tempi). Pitagorico, mistico e misterico, platonico, gnostico e cataro. A suo agio tra i cabalisti ebrei e i sufi islamici, capaci di tenere insieme Zoroastro, il Buddha e tutta la tradizione dell’Oriente, quella che neppure i testi evangelici canonici riescono a trascurare, regalando ai lettori la comparsa (astronomica, astrologica) dei favolosi Magi Caldei. Tutto questo, e molto altro, nell’immensa mente dell’Uomo di Domani, nato a Firenze nel 1265: il futurologo più infallibile. Inimitabile e formidabile, sovrano di se stesso e abitatore dei tempi.
Il suo segreto? Svelato – dopo settecento anni – grazie alla dedizione e al genio di Maria Castronovo: da lei, finalmente, la decrittazione “anagogica” della Commedia. Una mappa per la felicità, disegnata come una doppia stella a otto punte. E lungo i raggi di quei due astri, incastonati l’uno nell’altro, si dipana il Valzer dei Canti Stellati, che danzano a coppie. Un vortice che porta esattamente dove siamo adesso: il luogo che Dante, sette secoli fa, non poteva indicare apertamente. Tutto quello che ci è appena successo, quello che – d’ora in poi, soprattutto – accadrà. Lui lo sapeva già, l’aveva visto. E allora aveva approntato la sua mappa, in codice: per spiegarci come riuscire a essere felici, sulla Terra, nonostante tutto.
Ora, riassumere il nettare della Commedia – in appena un’oretta, per giunta usando solo parole semplicissime – è impresa alla portata di pochi: per esempio Adele Caprio, che con il suo Teatro Evolutivo (insieme a Maria) oggi vuole portare il vero Dante in giro per le scuole, le case, i cortili, le piazze. Uno spettacolo tascabile, leggerissimo, unico. Pensato per i giovanissimi: è lo stesso Dante a spiegare, all’incredulo studente, che cosa ha davvero scritto, nel suo capolavoro. Un messaggio speciale, confezionato apposta per chi vuol trovare il modo di spiccare il volo. Qui, adesso: persino nel bel mezzo di questo rocambolesco 2023, squassato da ogni sorta di terremoti.
 
Caprio e Castronovo, come sostenere lo spettacolo: https://www.youtube.com/watch?v=kGCymzOwgvg (contatti: [email protected]).

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